Michelin Cross Climate 3 image bank media Test-Drive, on May 18th 2025 at Geneva, Switzerland - Photo Charly Lopez / DPPI
Michelin emette il 26% in meno di polveri da usura, lo studio ADAC
Un’indagine ADAC su 160 Brand premia Michelin nella riduzione del particolato da usura degli pneumatici auto
Un’indagine ADAC su 160 Brand premia Michelin nella riduzione del particolato da usura degli pneumatici auto
Michelin è costruttore più impegnato nella ricerca per ridurre il particolato proveniente dall’usura degli pneumatici. Un primato emerso durante un test comparativo dell’Automobile Club Tedesco (ADAC) tra 160 pneumatici di tutte le marche. Dalla comparativa emerge che gli pneumatici Michelin emettono mediamente il 26% di particelle in meno rispetto ai concorrenti del segmento premium.
MICHELIN È IL COSTRUTTORE CHE EMETTE MENO PARTICELLE DA ABRASIONE
Nella comparativa dell’ADAC, gli pneumatici Michelin emettono il 26% in meno di particelle rispetto ai concorrenti del segmento premium. Un risultato che conferma quanto abbiamo anticipato in questo approfondimento sulla ricerca svolta da Michelin per ridurre l’abrasione, ma che sottolinea un ulteriore distacco dalla concorrenza. Gli pneumatici auto al secondo posto emettono il 20% in più di particelle per chilometro percorso e per tonnellata trasportata. Il risultato ottenuto da Michelin non è frutto del caso. Dietro c’è un investimento costante in ricerca e sviluppo, pari a 786 milioni di euro solo nel 2024.

500 MILA TONNELLATE DI PARTICOLATO DA PNEUMATICI IN EUROPA IN UN ANNO
Non si parla di emissioni di scarico, bensì di un tipo di inquinamento più subdolo, spesso ignorato, che riguarda ancor più le auto elettriche, per via del peso e della coppia maggiore: le emissioni di particolato dall’usura degli pneumatici. Secondo le stime, si raggiungono 500.000 tonnellate annue solo in Europa. È per questo che la nuova normativa Euro 7, approvata nel luglio 2024, prevede per la prima volta la misurazione delle emissioni da usura per tutti gli pneumatici commercializzati nel mercato europeo. Quelli fuori dai parametri soglia non potranno essere commercializzati.
Michelin, forte di oltre vent’anni di studi sull’abrasione, si fa trovare pronta: tra il 2015 e il 2020, il costruttore è riuscito a ridurre del 5% le emissioni da usura dei suoi pneumatici, evitando il rilascio di circa 100.000 tonnellate di particelle. Un traguardo tecnico che si somma a una filosofia progettuale votata alla sostenibilità, senza rinunciare alle prestazioni in termini di durata e sicurezza.

LA CHIMICA MICHELIN AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE
Oltre all’ottimizzazione dei materiali e dei processi produttivi, Michelin ha compiuto un ulteriore passo avanti nel 2023 con la creazione del BioDLab, un laboratorio congiunto con il CNRS (Centre national de la recherche scientifique) e l’Università di Clermont Auvergne. L’obiettivo è studiare il bio-deterioramento delle particelle di usura e sviluppare soluzioni affinché possano essere assimilate più facilmente dall’ambiente. Si tratta di una sfida scientifica e tecnologica sia per la riduzione delle emissioni, sia per analizzare il ciclo di vita delle particelle generate dall’attrito tra pneumatico e manto stradale.