Goodyear sullo SpaceX CRS-18: i test lunari sugli pneumatici

A 50 anni dal primo sbarco, Goodyear partecipa nuovamente a una missione lunare per migliorare le prestazioni di alcune componenti di pneumatici

18 luglio 2019 - 19:12

Questa settimana si celebrano i 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna. Goodyear ricorda la storica missione Apollo 11 con particolare orgoglio visto il suo speciale contributo all’evento. I freni Goodyear permisero, ai veicoli che li trasportavano, di posizionare i missili sulle rampe di lancio. C’era anche un sistema di pulizia e condizionamento realizzato da Goodyear che consentì ai motori di fare circolare azoto, ossigeno e idrogeno. Lo stesso telaio del finestrino del modulo di comando, così come il pannello su cui erano equipaggiati gli strumenti di atterraggio, era prodotto dallo stesso brand. Nel ricordare la storica impresa Goodyear conferma l’impegno al fianco delle missioni spaziali. A bordo della sonda SpaceX, in partenza il prossimo 21 luglio, ci sarà posto per un esperimento spaziale dedicato alla silice alla base degli pneumatici automotive.

PNEUMATICO SPAZIALE

Goodyear promette di continuare a rivolgersi alle stelle per migliorare le prestazioni dei suoi pneumatici. In partenza per lo spazio ci sono infatti alcune componenti sviluppate nell’ambito di un progetto guidato dal Laboratorio Nazionale statunitense a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Lo SpaceX CRS-18 partirà il prossimo 21 luglio e si dirigerà verso la stazione spaziale internazionale. Nell’ambiente di microgravità della ISS, Goodyear studierà la formazione di alcune specifiche componenti di silice. Si tratta di un materiale utilizzato per la produzione degli pneumatici di serie. Questi test saranno importanti perché gli ingegneri e gli scienziati Goodyear, saranno in grado di stabilire che ruolo potranno avere delle forme uniche di silice precipitata all’interno delle gomme auto. Si tratta di componenti che potrebbero essere utilizzate per migliorare le prestazioni dei pneumatici.

ESPERIMENTO NUOVO

Nel luglio del 1969 Goodyear fornì alcuni elementi alla navicella Apollo 11 protagonista di quella delicata impresa. I freni Goodyear che permisero, ai veicoli che li trasportavano, di posizionare i missili sulle rampe di lancio. L’azienda realizzò anche il sistema di pulizia e condizionamento che metteva in circolo nei motori azoto, ossigeno e idrogeno. Sempre Goodyear era il telaio del finestrino del modulo di comando così come il pannello su cui erano equipaggiati gli strumenti di atterraggio. Quando l’Apollo 11, al ritorno sulla terra, ammarò nell’oceano la capsula fu mantenuta in posizione verticale dalle sacche di galleggiamento realizzate da Goodyear. Queste sacche permisero agli astronauti di entrare nelle zattere di recupero. Chris Helsel di Goodyear: “L’esplorazione spaziale è stata fonte di ispirazione per moltissime innovazioni e noi di Goodyear siamo orgogliosi dell’eredità della nostra partecipazione”.

LE MISSIONI APOLLO

Negli anni successivi, gli astronauti di altre missioni Apollo usarono un carrello per trasportare le attrezzature fotografiche, gli utensili per lo scavo e 35 sacche cariche di rocce lunari. Anche in quel caso Goodyear era presente. Nello specifico gli pneumatici da 16 pollici del carrello erano il risultato di un progetto di sviluppo del brand. Il nuovo esperimento di Goodyear dedicato alle gomme è stato possibile grazie un accordo con il Laboratorio nazionale statunitense dell’ISS, che opera in collaborazione con la NASA. L’obiettivo di questo progetto è quello di realizzare dimostrazioni scientifiche e tecnologiche in grado di portare vantaggi alla vita sulla terra. Il team Goodyear effettuerà contemporaneamente lo stesso test nei laboratori dell’azienda. In questo modo sarà possibile un confronto tra i risultati della ricerca nello spazio e quelli ottenuto sulla terra.

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