Durata pneumatici, DOT e data di scadenza: come si calcola?

La data di produzione non sempre dice tutto su durata pneumatici e scadenza: ecco come leggere il DOT gomme e quanti anni possono restare in magazzino

31 luglio 2020 - 8:00

Come si capisce se le gomme usate o nuove ferme in deposito sono vecchie o ancora sicure? Facciamo chiarezza sulla durata pneumatici, DOT e data di scadenza. Diamo uno sguardo agli aspetti tecnici per fugare ogni dubbio riguardo la scadenza delle gomme auto e gli pneumatici usati.

DOT PNEUMATICI E SCADENZA GOMME USATE E NUOVE

La data di produzione delle gomme è un codice che non sempre riflette la sicurezza. Lo è diventato in UK, dove la scadenza è fissata a 10 anni per alcune categorie di pneumatici. Ad aiutarci a fare chiarezza sulla durata delle gomme è uno dei maggiori produttori di pneumatici, specialista delle gomme invernali. Innanzitutto bisogna chiarire che il DOT non indica la scadenza degli pneumatici. E’ un codice che rivela la data di produzione (settimana e anno) e quindi l’età dello pneumatico dal momento in cui esce dalla fabbrica. Da qui è scaturita la sempre più diffusa abitudine di rifiutare le presunte gomme più “vecchie”. L’idea generalizzata è che le gomme meno giovani non possano garantire le stesse performance di una gomma di recente produzione. Si tratta però di una falsa credenza popolare: l’utilizzo delle gomme determina il vero invecchiamento, non la data di produzione.

DURATA PNEUMATICI OTTIMALE

Secondo il Costruttore di pneumatici, la durata utile di uno pneumatico è di 6 anni dalla data di produzione indicata dal DOT (10 anni quella raccomandata). Non conta tanto il codice DOT, quanto l’invecchiamento delle gomme che inizia solo quando sono utilizzate su strada. Uno pneumatico ben conservato (al riparo dai raggi UV) può essere considerato come nuovo per almeno tre anni dalla data di produzione. E’ quanto sarebbe emerso dai test di aderenza sul ghiaccio con pneumatici invernali del Costruttore. A fare la differenza molto spesso è il modo con cui vengono conservate le gomme. Se diamo uno sguardo anche alle raccomandazioni E.T.R.T.O., l’Organizzazione Tecnica europea per gli Pneumatici e i Cerchi: “Gli pneumatici possono essere immagazzinati in posizione verticale in un unico strato sui ripiani delle rastrelliere”. Inoltre “possono anche essere immagazzinati in modo intrecciato (spina di pesce) o impilati in orizzontale uno sopra l’altro, ma con l’altezza delle pile o di intrecciamento limitata”.

DURATA PNEUMATICI E COME CONSERVARE LE GOMME USATE

Se rispettate, le condizioni descritte garantiscono la piena funzionalità tecnica delle gomme usate a prescindere dal DOT. Da sottolineare il fatto che l’E.T.R.T.O. specifica: “La durata dell’immagazzinamento degli pneumatici mai montati deve essere ridotta al minimo, mediante la procedura che stabilisce che pneumatici entrati per primi escano per primi”. Deve essere comunque riconosciuto il peso di fattori esterni quali temperatura, umidità, posizionamento, ma ad avere grande rilievo è l’utilizzo. Tante variabili che rendono impossibile prevedere la durata di uno pneumatico. In generale, più uno pneumatico è “datato”, più grande è la probabilità di doverlo sostituire per cause derivanti dalle condizioni d’impiego. Una curiosità che abbiamo scoperto con Michelin è che gli pneumatici vanno sostituiti quando l’usura del battistrada ha raggiunto la profondità di 1,6 mm e non prima. Oltre a non aumentare la sicurezza, è un consiglio dei gommisti che fa sprecare solo soldi quando le gomme sono controllate spesso durante la loro vita.

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