Pneumatici auto: Bridgestone è Tire Manufacturer of the Year 2016

All'Azienda giapponese viene riconosciuto il merito di guardare al futuro del pneumatico e conquista il "Tire Manufacturer of the Year 2016?

25 febbraio 2016 - 9:00

L'edizione 2016 del “Tire Manufacturer of the Year” è andato a Bridgestone, alla quale vengono riconosciuti meriti che vanno oltre il solo aspetto tecnico o quello che riguarda il prodotto. Stavolta è stata premiata la dedizione nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione e soprattutto il coraggio di guardare “oltre il pneumatico del presente”.  Ecco gli elementi valutati dalla giuria del prestigioso premio.

INVESTIMENTI IMPORTANTI – Ricerca, sviluppo e ambizione nel campo della produzione sostenibile hanno colpito positivamente la giuria del premio, composta da esperti indipendenti di tecnologie applicate al pneumatico. L'annuncio del vincitore è avvenuto nel corso della cerimonia di gala tenutasi in occasione del “Tire Technology Expo di Hannover”, durante la quale Eduardo Minardi, Executive Chairman e CEO di Bridgestone EMEA, ha manifestato la sua soddisfazione: “tutti noi in Bridgestone siamo profondamente orgogliosi di ricevere questo riconoscimento. La ricerca, lo sviluppo e l'innovazione sono il cuore di tutte le nostre attività, ed è l'unica strada che ci può condurre ad un futuro sostenibile”. Alla vittoria finale ha contribuito sicuramente l'investimento di 250 milioni di dollari a Tokyo per le strutture utili a favorire l'innovazione, basate sulle partnership con l'industria, il governo e le università.

UN 2015 POSITIVO – A commentare l'impegno del Costruttore nipponico è stato anche Graham Heeps, editore del Tire Technology International Magazine e Presidente di giuria: “parte del processo di riorganizzazione include maggiore collaborazione con aziende esterne: Bridgestone, come altri produttori di pneumatici, ha riconosciuto che il pneumatico del futuro ha bisogno di innovazione e che questa proviene anche al di fuori dell'industria specializzata con materiali e strumenti elettronici al centro di questo impulso. È un cambiamento molto gradito in un settore caratterizzato spesso da un approccio reticente e introspettivo”. A tal proposito va ricordato che nel 2015 la Bridgestone ha dato vita al suo primo pneumatico per automobili realizzato con gomma naturale ottenuta interamente dalla guayule (una pianta che cresce nelle aride zone desertiche, leggi qui tutti i particolari), ha implementato e ricollocato in Thailandia il Bridgestone Asia Pacific Technical Center e per la produzione sostenibile ha tra le sue fila l'impianto di Wilson, nella Carolina del Nord in America, che è diventato un impianto a zero produzione di rifiuti.

UN PORTA FORTUNA – È la quinta volta che Bridgestone vince questo riconoscimento, da quando il programma è nato nel 2008. All'esordio, Bridgestone si aggiudicò il premio di “Tire Manufacturer of the Year”, seguito nel 2012 dal premio per il “CAIS” e nel 2013 per la “Tecnologia Ologic”, anno in cui si è aggiudicata anche il premio “Environmental Achievement of the Year” grazie al nuovo Centro Tecnico America, negli Stati Uniti. Espressione degli apprezzaenti fatti a favore dell'Azienda giapponese, sono le parole di Flavio Farroni, ricercatore all'Università di Napoli Federico II: “Bridgestone, e in particolare il Centro Tecnico Europeo (leggi qui tutti i particolari della nostra visita al Centro), sono in continua evoluzione: le conoscenze, le competenze, i team e il budget sono cresciuti durante il 2015. Questo è un chiaro segnale di quanto l'azienda sia fortemente motivata a rafforzare la sua posizione di prestigio nello sviluppo e produzione degli pneumatici.”

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