PlasticRoad: arriva l'asfalto dai rifiuti che si monta come i Lego [VIDEO]

PlasticRoad rivoluzionerà il concetto di strada con moduli componibili che integrano cavi e tubi. Ogni modulo impiegherà 600 kg. di rifiuti plastici

14 febbraio 2017 - 9:00

La plastica riciclata potrebbe farci presto dire addio all'asfalto che riveste le nostre strade. Dall'Olanda ci giungono gli sviluppi del progetto PlasticRoad, uno studio sul reimpiego della plastica per realizzare strade modulari, componibili ed ecologiche. La costruzione delle strade con metodi innovativi, usando materiali alternativi e a basso impatto ambientale è un tema che sta prendendo sempre più corpo e non mancano le prime sperimentazioni (Asfalto dalle gomme fuori uso, leggi come funziona), la proposta olandese si distingue per la sua semplicità e per i numerosi problemi che si propone di risolvere. Vi proponiamo un interessante video per comprendere la logica di funzionamento di questa innovazione.

RICICLO DI UN MATERIALE CRITICO PER L'AMBIENTE I rifiuti di plastica sono tra i materiali inquinanti più abbondanti, intasano i nostri oceani e contribuiscono in maniera diretta al riscaldamento globale. Questa piaga ambientale può diventare una risorsa e trasformarsi in una materia prima da potere impiegare, come ci dimostra PlasticRoad, anche per realizzare le strade delle nostre città. Il riciclo non è però l'unico scopo dello studio olandese, chi ha concepito il progetto ha voluto trovare una soluzione ai problemi che ogni automobilista e ogni cittadino deve patire per via delle strade asfaltate “tradizionali”. La strada di plastica ad esempio può celare tubazioni e cavi, evitando quindi cantieri invasivi per la posa o per la riparazione, può smaltire grandi quantità d'acqua azzerando le pozzanghere e rendendo le strade più sicure (Qui trovi ulteriori specifiche di PlasticRoad).

Guarda il video per comprendere come funziona la PlasticRoad

MODULI COMPONIBILI, COME IL LEGO Alla base del progetto PlasticRoad troviamo i moduli componibili, cavi, leggeri e resistenti. Si tratta di rettangoli di dimensione 4.8 x 3.5 metri, realizzati ognuno con 600 kg. di plastica, equivalenti a circa 66.139 bottiglie. Significativa è la spiegazione che ha fornito Anne Koudstaal, assieme a Simon Jorritsma ideatrice di PlastiRoad: “Dopo l'acquisto, una bottiglia d'acqua viene utilizzata per qualche ora e poi la si getta via, avviandola agli inceneritori. È uno spreco, dell'energia impiegata per realizzare il contenitore e delle materie che vengono utilizzate per produrre la bottiglia. La scelta di riutilizzare le bottiglie per creare le strade risolve due problemi in un sol colpo, ripulisce il pianeta e offre un'alternativa pulita all'asfalto”. E' stato stimato che la vita utile di un modulo è di circa 50 anni e lo stesso può essere riciclato e riformato praticamente all'infinito (Leggi qui i blocchi del traffico nelle città italiane a causa dell'inquinamento).

STRADE NUOVE IN TEMPI RAPIDI E ADDIO ALLE BUCHE I moduli cavi PlasticRoad creano una corsia per l'acqua piovana, disperdendola ed evitando inondazioni in superficie. Il flusso dell'acqua al tempo stesso funge da raffreddamento per la superficie del modulo a contatto con le gomme dei veicoli e l'interno cavo, come abbiamo già anticipato, può ospitare tubature e cavi, riducendo l'impiego di linee aeree e pali. A parità di lunghezza, la posa dei moduli plastici richiede un terzo del tempo necessario a preparare la strada ed asfaltarla con il bitume. Rapidi saranno anche gli interventi di manutenzione degli impianti contenuti nei moduli o la sostituzione dei moduli stessi; questo ci fa immaginare interventi rapidi, con meno disagi per la circolazione, facendo magari sparire buche e dossi.

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