Pirelli e PoliMi: in arrivo gomme intelligenti che non invecchiano

Il sodalizio tra Pirelli al Politecnico di Milano è stato rafforzato da Joint Labs, l'accordo per la ricerca di pneumatici da 1,5 miliardi di euro

27 novembre 2017 - 11:46

L'impatto che le gomme producono sull'ambiente è un focus che coinvolge sempre più Costruttori di pneumatici che puntano a ridurre l'influenza della produzione e dell'impiego delle gomme sull'impronta di CO2 mondiale. Quest'impegno vede Pirelli impegnata in un accordo solido che dura da svariati decenni al Politecnico di Milano e in questi giorni ha visto ufficializzare un nuovo è importante traguardo con l'accordo Joint Labs: la ricerca di materiali innovativi e lo studio delle nano cariche. Un traguardo che tirerà le somme tra 3 anni per i quali Pirelli ha investito 1,5 miliardi di euro.

ALLA RICERCA DELLE GOMME CHE NON INVECCHIANO L'accordo siglato qualche giorno fa da Pirelli con il Politecnico di Milano si sviluppo su più fronti:  l'utilizzo di nanocariche per la produzione di coperture a basso impatto ambientale, lo studio di modelli matematici a supporto del Cyber Tyre e lo sviluppo di materiali innovativi in grado di proteggere il pneumatico dall'invecchiamento. Sono queste alcune delle sfide che Pirelli e Politecnico affronteranno insieme nei prossimi tre anni e che rappresentano i pilastri dell'intesa che lega i due enti. Ad affiancare Marco Tronchetti Provera e Ferruccio Resta  (foto di copertina) nella firma dell'accordo, avvenuta oggi nell'Aula Magna del Politecnico di Milano, c'erano Gianantonio Magnani, Presidente Fondazione Politecnico di Milano e Maurizio Boiocchi, Executive Vice President and Strategic Advisor Technology Pirelli.

ECOLOGIA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA Questa nuova fase dell'accordo, di durata triennale (2017-2020), si concentra su due macro-filoni di ricerca: l'area di progettazione di materiali innovativi e l'area di sviluppo di prodotti e Cyber, fa saper Pirelli. In particolare, queste le aree tematiche su cui i ricercatori si focalizzeranno:  nuovi materiali e modifica dei polimeri; nanocariche; materiali protettivi per il pneumatico; nuovi materiali a basso impatto ambientale; dinamica molecolare. Per lo sviluppo prodotti e Cyber la ricerca si concentrerà su rumore, acquaplaning, aerodinamica dello pneumatico,  sviluppo di modelli matematici che consentono al chip contenuto nel Cyber Tyre di estrarre informazioni utili al controllo intelligente del veicolo e allo sviluppo di servizi a valore aggiunto.

ACCORDO DI LUNGA DATA Forse non tutti sanno che la collaborazione fra Politecnico di Milano e Pirelli nasce nel 1870, quando fresco di laurea al Politecnico, Giovanni Battista Pirelli venne indirizzato da un suo docente, Giuseppe Colombo, verso l'industria chimica e, più specificamente, verso la produzione della gomma. Giovanni Battista Pirelli fu così il primo in Italia a introdurre l'industria della lavorazione di questo materiale, fondando nel 1872, la società Pirelli & C. La ricerca in questi ultimi tre anni si è concentrata principalmente sulla produzione e impiego di cariche carboniose (dal grafene, ai nanotubi al nero di carbonio); sulla preparazione di fibre di silicati modificate; sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali autoriparanti. Vuoi scoprire le ultime novità sulla manutenzione e la scelta degli pneumatici? Non perderti i video di #SicurEDU qui.

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