Peugeot RCZ e la sfida del downhill

La Peugeot RCZ, guidata dal 7 volte campione di rally Andreucci, è impegnata in una gara molto insolita

15 aprile 2013 - 10:10

Lanciata nella primavera 2010, la Peugeot RCZ ha conquistato un posto di rilievo nel ristretto campo delle coupé sportive. La RCZ è uno dei pochissimi casi in cui la vettura di serie ricalca quasi completamente la concept di derivazione. Infatti, inizialmente la produzione non era stata prevista; l'auto era solo un prototipo (Salone di Francoforte 2007) che sfruttava la meccanica della 308. L'apprezzamento riscosso dalla concept-car fu tale che Peugeot decise di produrla in serie. Il design originale e aggressivo, con un tocco retrò, è stato uno dei motivi principali del suo successo, con quasi cinquantamila unità vendute in Europa. La RCZ si è cimentata anche nel Motorsport, dove ha raccolto successi prestigiosi, come le tre vittorie di categoria nelle ultime tre edizioni della 24 Ore del Nürburgring, una delle corse più massacranti e famose del mondo.

IL RESTYLING 2013 – Da meno di due mesi è iniziata la commercializzazione della Peugeot RCZ M.Y 2013, che è stata oggetto di un sostanzioso restyling. Sono cambiati gli esterni, con un nuovo disegno del frontale, molti dettagli nell'abitacolo, come i sedili e i materiali della plancia e, infine, la dotazione di serie è stata ampliata. Su tutte le RCZ troviamo Esp e Hill assist; regolatore e limitatore di velocità; retrovisori riscaldabili a regolazione e ribaltamento elettrici; cerchi in lega da 18″; Pack Visibilità (fari e tergicristalli automatici); doppio terminale di scarico cromato, spoiler posteriore attivo; volante in pelle con inserti cromati; Peugeot Connect (comunicazione localizzata con servizi Peugeot Connect Sos e Peugeot  Connect Assistance); Wip Bluetooth (kit mani libere Bluetooth, presa usb e presa audio jack); Wip Sound (radio mono cd MP3).

UNICA E SPORTIVA – La Peugeot RCZ si può personalizzare in diversi modi. Si può scegliere il colore degli archi (allumino, sabbia e nero opaco), da abbinare con diverse tinte per la carrozzeria e con cerchi in lega fino a 19 pollici. Per poterli ospitare le carreggiate sono più larghe rispetto a quelle della 308 e anche la taratura delle sospensioni è dedicata. Grande attenzione è stata posta sull'aerodinamica con lo spoiler posteriore attivo che aumenta la deportanza alle alte velocità, posizionandosi automaticamente su  due inclinazioni differenti: superati gli 85 km/h si inclina di 19°, mentre oltre i 155 km/h arriva fino a 34°. La RCZ ha tre motorizzazioni differenti: c'è il 1.6 THP turbo benzina con due livelli di potenza: 156 CV e 240 Nm a 1.400 giri, 200 CV e 275 Nm a 1.750 giri. Infine il 2.0  HDi turbo diesel da 163 CV e 340 Nm a 2.000 giri.

LA RCZ IN UNA GARA DI DOWNHILL – Il downhill è una particolare disciplina sportiva, in cui ciclisti temerari, in sella a mountain bike iper-tecnologiche, si lanciano in discesa con lo scopo di arrivare al traguardo il più velocemente possibile. Tutto questo non su strade normale ma tra i boschi di colline e montagne. La Peugeot RCZ è stata protagonista di una particolarissima sfida su un percorso di downhill…

LA SFIDA TRA PAOLO ANDREUCCI E LORENZO SUDING – Da una parte il campione italiano di Rally Paolo Andreucci a bordo della nuova Peugeot RCZ, dall'altra Lorenzo Suding sulla mountain bike con cui ha conquistato il titolo di Campione Italiano di Downhill. Nel mezzo l'adrenalina e l'ebbrezza della sfida tra questi due grandi campioni della velocità testimoniata da un video mozzafiato girato nella suggestiva cornice della Garfagnana e delle strade dove si svolge il Rally del Ciocco.  Accomunati dall'amore per lo sport, la velocità e la competizione, Andreucci e Suding si sono sfidati su un tracciato noto agli amanti del rally. Emozioni da brivido, su un percorso vario e suggestivo giù per le colline rocciose e gli insidiosi tornanti del Ciocco per una gara all'ultimo respiro. Questa particolare sfida si è svolta prendendo tutte le misure di sicurezza necessarie e contando sulla grande esperienza dei protagonisti, che sono professionisti in grado di eseguire queste manovre tenendo i rischi al minimo. È quasi scontato, ma preferiamo sottolineare che è bene non tentare di imitarli.

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