Petrolio, quali paesi hanno le maggiori riserve?

Nonostante i tanti progressi tecnologici, il petrolio continua ad essere una delle principali fonti di energia della nostra società. Ecco i paesi con le maggiori riserve di greggio al mondo

27 marzo 2019 - 13:41

Il petrolio è stato e continua a essere una delle principali fonti di energia della nostra società. Sebbene fosse già conosciuto nell’antichità, i primi tentativi per sfruttarlo come fonte energetica risalgono alla seconda metà del XIX secolo: da quel momento in poi, il celebre idrocarburo ha cambiato profondamente il nostro stile di vita.

IL TEMPO DELL’ORO NERO

Ad oggi, il petrolio trova innumerevoli usi in quasi tutti i campi della nostra vita quotidiana e non. Viene usato come carburante, come fonte di energia, per produrre i materiali plastici che ci circondano e usiamo in ogni momento della nostra giornata. Da tempo, l’oro nero e i suoi derivati sono una componente importantissima per il funzionamento dei paesi industrializzati ed è diventato anche una fonte di ricchezza essenziale per molti di quei paesi che lo estraggono e lo esportano.

I PAESI CON LE MAGGIORI RISERVE

Questo particolare idrocarburo liquido si è formato nell’arco di milioni di anni grazie alla decomposizione e alla trasformazione, in determinate condizioni ambientali, di materiale organico depositato (resti di piante e animali). Data l’eccezionalità delle condizioni necessarie alla formazione di questo combustibile fossile, la sua distribuzione nel mondo non è affatto omogenea: 10 paesi detengono infatti più dell’85% delle riserve mondiali di greggio (il petrolio allo stato grezzo), stipato in giacimenti sotterranei e sottomarini.

I paesi con le maggiori riserve di greggio (indicate in miliardi di barili – Gbbl):

1) Venezuela: 300.9 Gbbl

2) Arabia Saudita: 266.5 Gbbl

3) Canada: 169.7 Gbbl

4) Iran: 158.4 Gbbl

5) Iraq: 142.5 Gbbl

6) Kuwait: 101.5 Gbbl

7) UAE: 97.8 Gbbl

8) Russia: 80 Gbbl

9) Libia: 48.4 Gbbl

10) USA: 36.5 Gbbl

Metà di questi paesi è concentrata nella zona dell’Oriente Vicino e Medio, mentre 7 su 10 fanno parte dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio). Curiosamente, non c’è nessuna correlazione tra la grandezza di uno stato e la quantità di greggio presente nello stesso: ad esempio il Kuwait, con una superficie quasi identica a quella del Lazio, ha riserve maggiori di Russia e Stati Uniti.

IL CANTO DEL CIGNO

Pur avendo reso le nostre vite estremamente più semplici, anche l’oro nero ha i suoi lati negativi. Gli effetti dannosi per l’ambiente causati dalla combustione e dalla dispersione del petrolio in natura in ogni parte del mondo stanno di anno in anno peggiorando, si pensi all’effetto serra o all’inquinamento dei mari a causa di incidenti nei processi di estrazione. Si è reso quindi necessario, soprattutto in anni recenti, ricorrere a nuove forme di alimentazione ed energia, rinnovabili e sostenibili, che sempre più entrano a far parte della nostra quotidianità e che sono destinate a rimpiazzare, almeno in parte, l’uso massiccio del greggio nella nostra società.

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