Per vedere le Ferrari bisognava pagare l'ingresso: fallita la concessionaria

Un concessionario di Las Vegas aveva escogitato il modo per tenere lontani i curiosi in cerca di fortuna ma ha dovuto vendere tutto

20 ottobre 2015 - 10:54

Spendere soldi per tentare di vincere il jackpot regolarmente è qualcosa che diventa sempre più naturale per molti. Ragion per cui è stata costruita una vera e propria metropoli a questo scopo nel bel mezzo del deserto, a Las Vegas (Stati Uniti). Proprio in questo posto era possibile pagare 10 dollari in modo da poter ammirare Ferrari e Maserati in una concessionaria apposita. In mancanza di profitti considerevoli, lo show-room ha deciso di chiudere i battenti. Ma vediamo nel dettaglio i risvolti della vicenda.

TUTTE LE BELLE COSE FINISCONO – La concessionaria Ferrari e Maserati all'interno del casinò Wynn a Las Vegas, unica al mondo a far pagare l'ingresso, ha dovuto chiudere definitivamente le proprie attività nella capitale mondiale del gioco. Molti stanno già rimpiangendo la chiusura di quello che poteva essere l'unico posto dove poter ammirare le supercars italiane e sognare l'acquisto prima di puntare. Ma forse è meglio applicare il famoso e vecchio detto che recita: “Quello che succede a Las Vegas… rimane a Las Vegas”.

NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLA – Il vice presidente esecutivo per le relazioni di investimenti e di sviluppo di Penske, Anthony Pordon, ha dichiarato vendere questo concetto a qualcuno che è già nel business in modo che possa soddisfare i servizi dei clienti di Las Vegas, secondo i nostri colleghi di Automotive News. Un risultato di 10 anni di partnership tra Penske Automotive Group e il casinò Wynn Las Vegas. Tuttavia la concessionaria dovrebbe riaprire ma in un altro posto, una volta che l'accordo verrà firmato. Secondo molti, non sarebbe l'ingresso di 10 dollari ad aver deciso le sorti dello show-room (che, pur non essendo un'esposizione in vero stile Museo Ferrari, vantava mezzi di tutto rispetto). Dopo tutto, Penske possiede altri due impianti Ferrari e Maserati negli Stati Uniti: uno a Phoenix e l'altro a North Edison.

TIRIAMO AD INDOVINARE PERCHE' – Sebbene il gruppo automobilistico non abbia voluto esprimersi apertamente sull'argomento delle vendite, si dice che il numero di biglietti venduti per poter accedere al paradiso di ogni appassionato di Rosse (e non solo) era in netto calo. Anche perché – c'è da dirlo – chi sogna di poter comprare prima o poi una vettura super sportiva preferisce giocare alle slot machine e tentare la sorte piuttosto che sognare ammirando i mostri a quattro ruote. Solo che, giocando ai giochi di azzardo fino allo sfinimento, capita spesso e volentieri che i giocatori si ritrovino squattrinati e quindi figuriamoci se siano nella condizione di acquistare una Ferrari. Per cui, è facile intuire che a causare la chiusura della concessionaria siano stati i numeri di vendite deludenti. Una vera notizia bomba sapendo che in questi ultimi anni il 40% delle concessionarie ha chiuso?

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