Pedonalizzare le città in ora di punta? Il 59% dei cittadini dice sì

Secondo un recente sondaggio, più di un abitante su due vorrebbe pedonalizzare le città in ora di punta

26 settembre 2013 - 7:09

Fra i cittadini residenti in comuni con più di 250.000 abitanti, il 59%, è favorevole a una pedonalizzazione dell'intera città nelle ore di punta.

STUDIO RECENTE – Il dato emerge da una ricerca recente dell'Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti), che ha posto questa domanda: “Se, per favorire il trasporto pubblico, venisse proposto un referendum per vietare l'utilizzo dell'automobile durante le ore di punta (per esempio dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 17.00 alle 19.00), lei sarebbe favorevole o contrario a questo divieto?”. Favorevole il 59%, contrario il 41%. Le serie storiche dei dati Audimob per anni hanno descritto i comportamenti della domanda di mobilità con motivazioni più o meno equamente distribuite in 3 macro aggregati: lavoro o studio, gestione familiare e tempo libero. Nel corso degli ultimi anni, sembrano acquisire sempre maggiore spazi gli spostamenti legati alla gestione familiare, ossia: acquisti quotidiani per la casa, accompagnare figli o parenti, dedicarsi a cure personali o mediche e tutte le attività di servizio (banca, posta, Comune).

QUESTIONE ROMA – Sarebbe d'accordo anche la maggior parte dei romani (54,1%): una percentuale significativa perché proprio il neosindaco della capitale, Ignazio Marino, è attivissimo su questo fronte. Tant'è vero che il sondaggio, un po' ironicamente, aveva il nome di “Ma'ndovai… Romani in movimento tra crisi economica e modelli alternativi”. Nel 2007, i cittadini della Città Eterna che sceglievano l'auto come mezzo abituale per i propri spostamenti erano il 50,7% del totale. Nel 2012, la percentuale è salita di qualche punto, arrivando al 52,8%. Ma c'è un ma: “Risulta evidente che la scelta modale prediletta per gli spostamenti quotidiani è il mezzo privato – commenta l'Isfort – , una preferenza che aumenta in funzione della maggiore estensione del territorio urbano. Infatti a Roma l'uso, dell'auto privata presenta un dato mediamente superiore tra 10 e 15 punti percentuali rispetto ai maggiori capoluoghi italiani”.

SERVONO MEZZI PUBBLICI EFFICIENTI – “È quindi un buon momento per proporre ai cittadini un cambio modale verso il trasporto pubblico locale – conclude l'Isfort – ma questo presuppone che il servizio sia accessibile, confortevole, rapido, dotato di tutte quelle prerogative tipiche di un'offerta efficiente, opzioni fondamentali per incoraggiare il passaggio verso una mobilità più sostenibile”. Le lunghe attese alle fermate e i disservizi non incentivano ad abbandonare la macchina. Proprio l'inverno scorso, in parecchie metropoli, si ebbero disagi pesantissimi, in un periodo nel quale – fra l'altro – a causa del freddo era quasi impossibile muoversi in bicicletta.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

E-fuel insufficienti: copriranno il 2% delle auto ICE nel 2035

Telepass per pagare il Traghetto Stretto di Messina: come funziona?

San Gottardo: non siamo pronti agli incendi di camion elettrici