Paura da soccorso: 1 italiano su 2 non saprebbe cosa fare

Un'indagine ha rivelato che solo il 17% degli italiani intervistati ha seguito un corso e molti di meno quelli disposti a prestare soccorso

26 novembre 2015 - 10:45

Gi automobilisti italiani non si sentirebbero in grado di intervenire per soccorrere un ferito in caso di un incidente stradale? Per il 57% dei casi è proprio così, e questo dato preoccupa. Ma non finisce qui. La ricerca si spinge ben oltre e fornisce dettagli più approfonditi sul comportamento degli italiani quando si tratta del primo soccorso.

INCIDENTE? MEGLIO ESSERE PREPARATI – Una ricerca condotta da Direct Line ha analizzato i comportamenti degli automobilisti alla guida e il risultato preoccupa poiché 1 italiano su 2 non sarebbe in grado di soccorrere un ferito in caso di incidente (il 57% per la precisione). Il primo soccorso è di fondamentale visto che la metà dei decessi nei sinistri si verifica poco dopo l'incidente. Per questo motivo, intervenire ancor prima dell'arrivo del personale medico è fondamentale, sebbene siano in molti a “curiosare” invece di rendersi utile. Ricordiamo, tra l'altro, che nel Codice della Strada è specificato espressamente che tutti hanno l'obbligo di prestare soccorso in caso di incidente. Sono in pochi invece a sapere che in caso contrario sono previste sanzioni. Pur avendo paura di intervenire, non è tollerabile chi resta a guardare o addirittura va via per la paura, poiché questo comportamento è condannato dal reato di omissione di soccorso che, ricordiamo, è sinonimo di reclusione da sei mesi a tre anni in caso di incidente con danno alle persone. Tuttavia l'atteggiamento di questi automobilisti è comprensibile in quanto la paura di non sapere cosa fare in queste situazioni è molto forte in caso di una mancata preparazione e qualificazione. Alcuni preferirebbero non intervenire per paura di peggiorare la situazione del ferito.

DATI ALLA MANO – In questo ambito, la situazione in Italia non è delle migliori. In effetti, il 26% degli automobilisti ritiene di non essere preparato a soccorrere un ferito poiché non gli è mai capitato di farlo, mentre il 18% preferisce aspettare l'arrivo dei soccorsi, sebbene sia preparato. Un dato più alto se si osserva il pubblico femminile, meno preparato a questa eventualità. Il 13%, consapevole di non essere ben preparato, è pronto a frequentare un corso di primo soccorso. Solamente il 17% sarebbe pronto ad intervenire, un altro 17% proverebbe a dare un mano (ma solo in caso di estrema necessità) e l'8% ha sempre con sé un kit di pronto soccorso. Prestare soccorso non vuol dire per forza essere un esperto nel primo soccorso, ma significa anche allertare i soccorsi e assistere il ferito, almeno finché non arrivano ambulanza e forze dell'ordine (nel caso ci siano feriti). A proposito, SicurAUTO vi spiega in questo articolo cosa mettere nel bagagliaio per essere pronti a ogni evenienza.

LA SITUAZIONE FUORI ITALIA – In termini di primo soccorso in caso di incidente stradale, c'è da ammettere che l'Italia non è tra le prime in classifica. Ad esempio, la Francia ha realizzato un grande passo in avanti. Tre anni dopo la proposta presentata nel 2012, i nostri vicini hanno approvato una legge, la quale prevede che tutti coloro che desiderano conseguire la patente di guida dovranno ricevere un addestramento sul primo soccorso. Questo disegno di legge è stato appoggiato in pieno dalle istituzioni. A quando una legge simile da noi?

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