Parli al volante? E io ti sequestro il cellulare

La proposta dell'Asaps di sottrarre lo smartphone a chi telefona o messaggia alla guida è una mera provocazione. Ma se fosse legge?

11 settembre 2015 - 9:00

L'Asaps (Amici Polstrada) lancia la provocazione: sottrarre lo smartphone a chi telefona o messaggia alla guida, ossia a chi vìola il codice della strada mettendo a repentaglio la sicurezza stradale (si può telefonare senza tenere in mano il dispositivo, cioè con auricolare o vivavoce, purché a mani libere). La domanda è: se questa norma (il sequestro dello smartphone) fosse legge, servirebbe ad arginare il pericoloso fenomeno della guida con il cellulare in mano? La Francia ha già messo in atto un giro di vite: dal 1° luglio, è vietato l'uso del cellulare con l'auricolare. La sanzione, per i trasgressori, è una multa di 135 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente. Il motivo? È presto detto: l'auricolare ha una sua responsabilità nell'impedire all'automobilista di sentire i rumori esterni: si verrebbe a creare un isolamento pericoloso.

È ALLARME SELFIE – Una ricerca dell'anno scorso di Ford evidenzia che i giovani guidatori europei, ben uno su quattro, scattano selfie mentre guidano, un'abitudine che comporta elevatissimi rischi di incidente. Infatti, considerando un tempo medio di distrazione di 14 secondi, vuol dire che a 100 km/h si percorrono ben 600 metri senza tenere gli occhi sulla strada. La ricerca è stata condotta su un campione di 7.000 giovani europei di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

SOCIAL NETWORK: CHE GUAIO – È emerso anche che un giovane su quattro accede ai social network mentre guida, un'attività che fa salire il tempo di distrazione a 20 secondi. Al confronto, aggiustarsi i capelli nel retrovisore comporta una distrazione di 4 secondi, mentre sono 7 i secondi durante i quali si distolgono gli occhi dalla strada per comporre un numero su un telefono. Tutto questo avviene nonostante la quasi totalità degli intervistati riconosca la pericolosità di queste azioni e sia consapevole dei relativi rischi. Sembra, quindi, che la tendenza sia quella di ignorare le possibili conseguenze, con una prevalenza dei ragazzi rispetto alle ragazze.

LA SOLUZIONE APPLE – Inoltre, la Apple ha lavorato in gran segreto a un sistema automatico che blocca alcune funzionalità dell'iPhone, tra cui l'invio degli sms, quando il guidatore sale in auto. Il brevetto soprannominato “Lock-out” dimostra che la tecnologia può essere di grande aiuto nella riduzione delle distrazioni durante la guida. Il sistema di blocco degli sms e delle applicazioni avviene in modo del tutto automatico, poiché lo smartphone riconosce dal GPS e dalla fotocamera quando il proprietario è in auto. Tuttavia l'azienda è al lavoro per ottimizzarne il funzionamento e consentire il dialogo direttamente con le centraline di bordo.

1 commento

J@ck
10:13, 11 settembre 2015

Fà piacere leggere delle soluzioni Apple , tuttavia anche gli altri Cellulari da anni hanno già attiva questa funzione.

Lumia per esempio da anni propone la modalità guida nelle impostazioni che con determinati collegamenti bluetooth impostabili, come la connesione all'auricolare o al vivavoce dell'auto, permette di disattivare tutte le tipiche notifiche che possono distrarti dalla guida. Inoltre permette di abilitare o disabilitare chiamate e/o sms in arrivo al dispositivo.

Medesimo funzionamento ancora prima per i Symbian con la funzione “In Auto” ed analogamente Android dispone della modalità “alla guida” .

Quindi Apple in gran segreto sta integrando sistemi di controllo che in realtà la concorrenza ha già attivo da anni nelle sue funzioni base.

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