Omicidio stradale e patente estera: quando scatta l'inibizione alla guida

La patente rilasciata da uno Stato estero non sarà più valida in Italia se il titolare è condannato per omicidio stradale. Ecco chi e cosa rischia

5 aprile 2016 - 10:00

Come SicurAUTO.it vi ha spiegato qui,  la nuova legge che introduce il reato di omicidio e lesioni stradali modifica le sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati. Alla condanna o al patteggiamento per quei reati, consegue la revoca della patente di guida, pure nell'ipotesi che sia stata concessa la sospensione condizionale della pena. Ma cosa accade se a guidare è un conducente con patente estera

NESSUNA CONFUSIONE Attenti a non fare confusione: non parliamo dello straniero in Italia che qui da noi ha conseguito la patente; ma del soggetto condannato per omicidio stradale o per lesioni stradali titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato estero. In questo caso, alla condanna o al patteggiamento seguirà un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale.

QUALE PREFETTO A emettere quel provvedimento sarà il Prefetto del luogo della commessa violazione. Quindi, se l'incidente con morto o ferito è avvenuto in una certa città, sarà il Prefetto di quella città a decidere; e non quello del luogo di residenza del conducente. Un po' come accade per le multe e per i ricorsi: ci si rivolge al Giudice di Pace o al Prefetto competente per il luogo, e non a quello competente per la città di residenza del trasgressore.

QUANTO TEMPO La revoca della patente del conducente con licenza straniera durerà per un periodo pari a quello per il quale, nel caso in cui la condanna fosse pronunciata contro il titolare della patente di guida nazionale, sarebbe revocata a quest'ultimo la patente. Comunque, non c'è nessun ergastolo della patente. Nel caso dell'omicidio stradale con le violazioni più gravi del Codice della Strada o in stato di ebbrezza alcolica media, l'interessato non può conseguire la patente per 15 anni; con le altre violazioni stradali, il periodo di interdizione al conseguimento della patente è di 10 anni. Il termine sale a 20 anni se il conducente è stato precedentemente condannato per guida in stato di ebbrezza alcolica media o grave, o per aver provocato un incidente stradale in stato di ebbrezza alcolica oppure per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope o per aver provocato, in tale stato, un incidente stradale. Il termine sale fino a 30 anni qualora l'autista non si sia fermato a prestare assistenza e si sia dato alla fuga.

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