Omicidio stradale: tutte le novità sul ritiro della patente

La legge che introduce i reati di omicidio stradale interviene anche sul ritiro della patente: ecco chi e quando rischia la revoca fino a 30 anni

8 marzo 2016 - 9:00

Con l'ok del Senato al Disegno legge 859-1357-1378-1484-1553-D, il 2 marzo 2016 è stato introdotto il reato di omicidio stradale, per punire chi causa incidenti sotto l'effetto di alcol o droghe, o in seguito a gravi infrazioni al Codice della strada: vedi qui. Come ricorda poliziamunicipale.it, la nuova legge modifica le sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati. Alla condanna o al patteggiamento per i reati di omicidio stradale o lesioni personali stradali gravi o gravissime consegue la revoca della patente di guida, pure nell'ipotesi che sia stata concessa la sospensione condizionale della pena. Comunque, non c'è il ritiro a vita della licenza: niente ergastolo della patente (vedi qui).

PRIMO PASSO – Entro 15 giorni da quando la sentenza diventa irrevocabile, il cancelliere del giudice deve trasmetterne copia autentica al prefetto competente del luogo della commessa violazione. Il Prefetto, poi, emette il provvedimento di revoca della patente e di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo corrispondente a quello per il quale si applica la revoca della patente.

VIOLAZIONI GRAVI – Nel caso dell'omicidio stradale con le violazioni più gravi del Codice della Strada o in stato di ebbrezza alcolica media, l'interessato non può conseguire la patente per 15 anni; con le altre violazioni stradali, il periodo di interdizione al conseguimento della patente è di 10 anni. Il termine sale a 20 anni se il conducente è stato precedentemente condannato per guida in stato di ebbrezza alcolica media o grave, o per aver provocato un incidente stradale in stato di ebbrezza alcolica oppure per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope o per aver provocato, in tale stato, un incidente stradale. Il termine sale fino a 30 anni qualora l'autista non si sia fermato a prestare assistenza e si sia dato alla fuga.

VIOLAZIONI NON GRAVI – Nel caso dell'omicidio con violazioni non gravi del Codice della Strada e delle lesioni personali gravi o gravissime, il periodo di interdizione al riconseguimento della patente è di 5 anni, che sale a 10 anni se il conducente è stato precedentemente condannato per ebbrezza. Il termine sale fino a 12 anni qualora l'autista non si sia fermato a prestare assistenza e si sia dato alla fuga.

1 commento

Marco
13:38, 7 aprile 2016

Se viaggiando di notte in regola, tiro sotto uno in bici senza fari, catarifrangenti e magari vestito di scuro (sono invisibili finche non ti sono vicinissimi), scatta l'omicidio strdale? (Magari il pm si inventa che correvo tanto)

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