Occhio alle auto rubate e clonate: se vi arriva una multa ingiusta

Potreste essere le vittime di chi ruba e clona le auto, compiendo poi numerose infrazioni

26 aprile 2013 - 6:00

Non ha limiti la fantasia dei ladri d'auto. Due notti fa, la Polizia stradale di Genova ha fermato una macchina rubata e clonata: si tratta di un Suv potente (il Range Rover Sport nella foto), con documenti falsi.

UNA TARGA STRANA – Davanti ai fari della pattuglia in servizio sulla A12 Genova-Sestri Levante, è sfrecciato un grosso e potente Suv, e gli occhi degli agenti erano però già fissi su quella strana targa dai riflessi così insoliti: così gli agenti hanno tentato di intercettare quel macchinone che sembrava avere una certa fretta. Un controllo via radio alla targa notando che a bordo c'era solo l'autista. Da Nervi il Suv veniva tallonato fino a Voltri dove la paletta spuntava dal finestrino e dei lampi intermittenti blu squarciavano il buio obbligando L.C., trentacinquenne (napoletano residente a Latina), a fermare al casello il Range Rover Sport da lui condotto fino a quel momento. Una macchina da 80.000 euro prestatagli da un amico per raggiungere una ragazza a Nizza, queste le farfuglianti giustificazioni alle prime domande degli agenti. Ma rimaneva quella targa dagli strani riflessi ed i sospetti su di essa: si, in effetti era proprio falsa, l'occhio attento della Stradale aveva visto giusto. Da lì in poi arrivava tutta una serie di conferme: il telaio appariva contraffatto, l'assicurazione Rc auto fasulla e soprattutto la carta di circolazione era assolutamente falsa. Particolare eclatante su quest'ultima è che il falsario di turno, evidentemente non conoscendo troppo bene il listino della casa automobilistica d'oltre manica, nel compilare quello che doveva essere il suo documento ufficiale aveva ribattezzato quell'auto come una Render Rover.

PARTICOLARI INQUIETANTI – Quell'auto era stata rubata nella notte tra il 15 ed il 16 aprile scorso a Roma e per “ripulirla” era stata fatta diventare un vero e proprio clone di un veicolo identico anch'esso circolante a Roma. Nella mattinata gli ispettori della Stradale di Sampierdarena riuscivano a rintracciare l'ignaro proprietario della Range Rover “originale” avvertendolo del fatto. La Stradale capitolina accertava poco dopo che la sua macchina era proprio quella giusta, quella vera. Era evidente, e con l'andare delle ore anche  L.C. iniziava a fare le prime ammissioni, che quel viaggio notturno era finalizzato ad esportare e vendere sulla piazza francese il costoso veicolo. Appurato quindi l'intento di fuggire dal territorio nazionale scattavano le manette ai polsi dell'improvvisato “passeur” e, con l'accusa di riciclaggio, nel primo pomeriggio varcava la soglia del carcere di Marassi.

PERICOLO MULTE – Al di là del danno subìto dal proprietario del mezzo, in casi come questo potrebbero esserci spiacevoli sorprese anche per chi s'è visto clonare la targa: se il ladro commette infrazioni, il titolare della targa vera (clonata dal ladro) riceve a casa le contravvenzioni. Dopodiché, spetta a lui dimostrare la propria innocenza, mettendosi in contatto col comando delle forze dell'ordine che ha redatto il verbale. Per sapere come difendersi se la vostra targa è stata clonata, ecco la preziosa guida di SicurAUTO.it: il primo passo, comunque, è presentare una denuncia alla Procura della Repubblica che dovrebbe aprire un fascicolo contro ignoti e avviare le indagini. Nel frattempo, secondo l'articolo 386 del DPR n. 495/1992, si può fare ricorso (anche con raccomandata A.R entro 30 giorni dal ricevimento della multa) allo stesso Comando (di vigili urbani, Carabinieri o Polizia) che ha emesso la contravvenzione, specificando che si tratta di “notificazione del verbale a soggetto estraneo” e chiedendone quindi l'archiviazione.

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