Nuova Audi Q7: un taglio netto col passato

Il grande Suv tedesco avrà la strumentazione digitale Audi virtual cockpit, tanta tecnologia a bordo e il sistema di sterzata integrale

14 maggio 2015 - 10:00

Dopo averla scoperta all'ultimo Salone di Detroit, ci troviamo a dare il benvenuto sul mercato italiano alla nuova Audi Q7, il Suv di grandi dimensioni della Casa degli anelli. Chi già ha messo mano al portafogli potrà ritirarla dal mese di giugno. Scelta obbligata tra due motorizzazioni: un 3.0 litri V6, il TFSI da 333 Cv (a listino da 69.900 euro) e il 3.0 litri TDI da 272 Cv (che parte da 65.900 euro). Punti di incontro e di condivise caratteristiche tra le due motorizzazioni sono il cambio automatico tiptronic a otto marce, la trazione integrale quattro e l'omologazione Euro 6 dei due propulsori.

TORNA AD AFFASCINARE – Per coerenza di scrittura vi diamo subito i riferimenti prestazionali. Secondo i dati dichiarati da Audi, la versione col 3.0 litri V6 TFSI (chissà se ci sarà spazio anche per il nuovo TFSI) copre lo 0-100 km/h in 6,1 secondi e raggiunge i 250 km/h, consumando 7,7 l/100 km di benzina ed emettendo 179 g/km di CO2. La TDI invece impiega 6,3 secondi sullo 0-100, raggiunge i 234 km/h, consuma 5,7 l/100 km di gasolio ed emette 149 g/km di CO2. Spazio ad una considerazione che accompagna la filosofia del progetto della nuova Q7: questa generazione doveva segnare un distacco netto col passato e finalmente ci è riuscita. Lo ha fatto aggiustando il suo look esterno, rivedendo l'ospitalità a bordo, migliorando le doti dinamiche.

E' FRESCA E RICCA NELLA DOTAZIONE – Anche del modello precedente non si potevano discutere chissà quali aspetti negativi, però era un po' invecchiato, appesantito, stanco di vedere ringiovanire le sorelle di gamma senza ricevere troppe attenzioni. Questa nuova generazione torna ad imporre uno stile, una personalità spigliata e dinamica. La dieta, che le ha consentito di perdere 300 Kg, e un retrotreno sterzante le hanno regalato agilità e stabilità. A bassa velocità, le ruote posteriori sterzano in direzione opposta rispetto a quelle anteriori, riducendo il diametro di sterzata; quando l'andatura sale, invece, le ruote dei due assi girano nella stessa direzione, migliorando le qualità stradali della vettura. Per entrambe le motorizzazioni, la dotazione di serie comprende clima automatico bi-zona, infotainmentMmiall-in-touch con display da 8,3″ e touchpad, Audi presense city con riconoscimento di veicoli e pedoni e frenata autonoma fino a una velocità di 85 km/h, Audi drive select con otto modalità di guida, Audi music interface, portellone con apertura e chiusura elettrica e cerchi in lega da 18″.

COL VIRTUAL COCKPIT GUIDI UN'ASTRONAVE – Anche se non guidi, ti affascina la vita di bordo. Il nuovo sistema di Infotainment è un insieme strabiliante di tecnologia (in questo Audi è maestra) che culmina nell'enorme touchpad posizionato sul tunnel, davanti alla leva del cambio. Infine, l'Audi Virtual Cockpit, il quale sostituisce la strumentazione classica con un display LCD da 12,3 pollici che diventa parte integrante dell'Infotainment stesso. Una “chicca”? Dopo aver parcheggiato, la Q7 continua a tenere d'occhio il traffico e, se si apre la porta per scendere proprio mentre sta sopraggiungendo un ciclista, un motociclista o un pedone, cominciano a lampeggiare i led nel retrovisore esterno e il profilo decorativo sulla porta. Vuoi di più? C'è l'allestimento Business (2.770 Euro) o Business Plus (6.230 Euro).

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