Willys Viotti AW 380 il nuovo corso del Design italiano

Esistono ancora le auto con un design "Made in Italy??

3 marzo 2015 - 17:00

Italia terra di santi, poeti, navigatori e Car Designer. Il nostro Bel Paese ha dato alla luce vere e proprie autorità che hanno contribuito a costituire l'importanza del design automobilistico mondiale, un vero e proprio filone delineato dal Made in Italy, oggi riproposto attraverso la sorprendente coupè Willys Viotti AW 380

STORIA – La tradizione italiana si sviluppa già sul finire degli anni '50 attraverso la volontà dei clienti esigenti di differenziare le loro vetture dalla produzione di serie. L'automobile diventa uno status symbol e la condizione sociale è identificata attraverso il segmento. Il terreno è fertile per alimentare l'intraprendenza delle Carrozzerie Atelier e dei relativi Maestri designer come Pininfarina, Bertone, Giugiaro, Zagato e moltissimi altri. Proprio tra queste storiche aziende è presente la Carrozzeria torinese Viotti che insieme alla Fabbrica Italiana Automobili Maggiora è l'artefice della nuova coupè Willys Viotti AW 380, protagonista del nostro articolo. La vettura riporta alla ribalta il glorioso brand americano Willys, passato alla storia per la costruzione della MB, il fuoristrada militare USA della seconda guerra mondiale, nonché predecessore del marchio Jeep.

DESIGN – La sorprendente coupè Willys, presentata allo scorso Motor Show di Bologna, restituisce la tradizione del design (d'atelier) italiano, grazie alla matita di Emanuele Bomboi. Il designer riscrive in chiave moderna la bertlinetta sportiva Willys Interlagos degli anni'60, costruita a sua volta su licenza della Renault Alpine alla filiale brasiliana della Casa madre Willys. Il frontale della AW 380 mostra una linea filante ed è caratterizzato da forti richiami al modello originale. Gli stilemi tipici della coupè degli anni '60 vengono rivisti e aggiornati all'attuale corso del design. L'andamento a cuneo che delimita i proiettori supplementari ne è un esempio, come anche le piccole gobbe sul cofano o – ancora – la lunga cornice che separa concettualmente l'auto in due parti. La Willys Viotti AW 380 muta con l'evoluzione dei canoni estetici principalmente nella vista laterale e posteriore. Il raccordo del tetto al montante posteriore crea un armonico collegamento a “V” con il volume della coda. La parte posteriore è caratterizzata da una chiusura tronca, un richiamo alle produzioni Made in Italy di Zagato degli anni '60. I gruppi ottici hanno uno sviluppo orizzontale e sono perfettamente integrati all'andamento della coda. Il tipico disegno dei cerchi “pieni” è elegante ed enfatizza lo stile del modello originale preso in esame.

NON SOLO DESIGN – l'aggressiva GT è realizzata con elementi estremamente tecnologici, la carrozzeria è costituita da pregiata fibra di carbonio, ed è abbinata ad un propulsore biturbo da 3,8 litri in grado di erogare una potenza di 610 cavalli, con trazione sulle ruote posteriori. Le dimensioni sono generose: è lunga 4,43 metri, larga 1,94 e alta circa 123 cm, con un peso dichiarato di 1.350Kg. Saranno costruiti solo 110 esemplari, dalla Fabbrica Italiana Automobili Maggiora, proposti sul mercato ad un prezzo d'accesso di 380.000 euro.

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