Le auto migliori in Giappone non sono premium: l’indagine JD Power 2025

Le auto migliori in Giappone non sono premium: l’indagine JD Power 2025

In Giappone la vera qualità non veste il lusso: ecco la classifica JD Power 2025 di Brand e auto ritenuti più affidabili dopo l’acquisto

 

In Giappone la vera qualità non veste il lusso: ecco la classifica JD Power 2025 di Brand e auto ritenuti più affidabili dopo l’acquisto

1 Ottobre 2025 - 13:00

Quando si parla di eccellenza automobilistica si tende a immaginare berline di prestigio e SUV di lusso. Ma in Giappone, l’ultima indagine J.D. Power 2025 Japan Initial Quality Study (IQS) ribalta i luoghi comuni: i marchi che offrono la migliore qualità percepita nei primi mesi di utilizzo non appartengono all’élite premium, bensì al mercato generalista, cioè alle auto di massa. La soddisfazione dei clienti nipponici sembra dunque poggiare più sulla praticità quotidiana e sull’affidabilità che sul prestigio del logo sul cofano.

DAIHATSU AL VERTICE DELLA CLASSIFICA

Secondo la ricerca condotta su oltre 20.000 proprietari di auto nuove, Daihatsu conquista la vetta della classifica con il miglior punteggio complessivo di qualità iniziale: 114 problemi ogni 100 veicoli (PP100), il valore più basso registrato tra i brand analizzati. Alle sue spalle si collocano Suzuki (120 PP100) e Honda (134 PP100).

“Sebbene i problemi relativi all’assistenza alla guida siano diminuiti, il numero di reclami rimane elevato e richiede ulteriori miglioramenti”, ha affermato Taku Kimoto, CEO di JD Power per il Giappone. “Inoltre, con il miglioramento della qualità delle tecnologie di infotainment e assistenza alla guida, l’insoddisfazione per le piccole funzionalità quotidiane è notevolmente aumentata. I portabicchieri, in particolare, sono motivo di insoddisfazione non solo a causa di installazioni mal posizionate o di un numero insufficiente dovuto a vincoli di design o forma, ma anche perché sono scomodi o poco pratici da usare”. Clicca l’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

INFOTAINMENT ANCORA IL PUNTO DEBOLE

Se la qualità media è migliorata per la prima volta in quattro anni, scendendo a 140 PP100 (12 in meno rispetto al 2024), come emerge dall’indagine di JD Power in Giappone, restano alcune criticità. La più evidente riguarda l’infotainment, che con 28,7 PP100 si conferma la categoria più problematica. Le difficoltà riguardano sia la comprensione delle funzioni sia l’usabilità di interfacce spesso troppo complesse. Il divario tra il marchio con meno problemi (18,6 PP100) e quello con più problemi (65,2 PP100) rimane ampio, sebbene in calo rispetto al passato.

MODELLI AUTO PIÙ AFFIDABILI NEI VARI SEGMENTI

La ricerca individua anche i modelli ritenuti migliori dai clienti auto giapponesi per ciascun segmento. Spiccano la Suzuki Alto tra le mini-car sedan, la Honda Fit tra le compatte e la Toyota Harrier tra i SUV medi. Sul fronte SUV di grandi dimensioni, è invece Lexus RX a mantenere la leadership, pur in un contesto in cui i marchi premium non hanno potuto ricevere riconoscimenti ufficiali per i criteri metodologici dell’indagine. Clicca l’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

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