Camion autostrada
Incentivi veicoli commerciali 2026: al via le richieste, sconti fino a 20.000 euro
Il nuovo DPCM Automotive introduce incentivi per veicoli commerciali dal 2026 al 2030 con un fondo di 180 milioni di euro per promuovere la sostenibilità. Richieste al via dal 29 luglio
Il nuovo DPCM Automotive introduce incentivi per veicoli commerciali dal 2026 al 2030 con un fondo di 180 milioni di euro per promuovere la sostenibilità. Richieste al via dal 29 luglio
Insieme ai contributi per il leasing sociale, il retrofit Gpl e metano e per le colonnine domestiche, il nuovo DPCM Automotive ha introdotto pure gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali green, stanziando per la misura un fondo complessivo di 180 milioni di euro fino al 31 marzo 2030, di cui il 40% destinato a mezzi ad alimentazione esclusivamente elettrica o a idrogeno. Le prenotazioni per gli incentivi partono da mercoledì 29 luglio 2026 potendo contare su 40 milioni di euro disponibili in conto residui 2025, poi saranno destinati sempre 40 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 20 milioni per il 2030.
INCENTIVI VEICOLI COMMERCIALI: DESTINATARI E CATEGORIE AMMISSIBILI
Gli incentivi per veicoli commerciali 2026 – 2030 sono destinati alle piccole e medie imprese (PMI) esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi che acquistano, anche in leasing, e immatricolano in Italia veicoli commerciali di categoria N1 e N2 nuovi di fabbrica, sia elettrici/idrogeno che con alimentazione tradizionale a basse emissioni. Tuttavia per ottenere il contributo riservato ai veicoli con alimentazione tradizionale è sempre richiesta la contestuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 4. Rottamazione che per i veicoli elettrici o a idrogeno resta invece facoltativa ma fondamentale per ottenere un contributo maggiore.
AMMONTARE DEI CONTRIBUTI
L’ammontare dei contributi varia in base alla massa complessiva del veicolo commerciale e alla tipologia di alimentazione:
| Massa (t) | Rottamazione | BEV e FCEV (€) | Alimentazioni tradizionali (€) |
|---|---|---|---|
| 0 – 1,49 t | senza rottamazione | 2.000 | – |
| con rottamazione | 4.000 | 2.000 | |
| 1,50 – 2,39 t | senza rottamazione | 4.500 | – |
| con rottamazione | 8.000 | 3.000 | |
| 2,40 – 3,49 t | senza rottamazione | 10.000 | – |
| con rottamazione | 14.000 | 4.500 | |
| 3,50 – 4,24 t | senza rottamazione | 14.000 | – |
| con rottamazione | 18.000 | 8.000 | |
| 4,25 – 7,2 t | senza rottamazione | 16.000 | – |
| con rottamazione | 20.000 | 10.000 |
Come si può notare, il contributo per veicoli N1 o N2 elettrici di massa superiore a 4,25 t e fino a 7,2 t può raggiungere il ricco importo di 20.000 euro con rottamazione, o di 16.000 euro senza rottamazione. Per le alimentazioni tradizionali il contributo massimo per veicolo è di 10.000 euro con rottamazione.

INCENTIVI VEICOLI COMMERCIALI 2026 – 2030: ALTRE COSE DA SAPERE
Per il riconoscimento dei contributi, il veicolo consegnato per la rottamazione (fino a Euro 4) deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto intestatario del nuovo veicolo o, in caso di locazione finanziaria (leasing), al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo.
La proprietà del veicolo commerciale acquistato con gli incentivi deve essere mantenuta per almeno 24 mesi.
I contributi sono corrisposti dal concessionario all’acquirente mediante compensazione con il prezzo d’acquisto. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al concessionario l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito di imposta. L’ammontare del credito di imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo dell’incentivo, pena lo scarto dell’operazione di versamento.
I contributi sono riconosciuti anche alle società di noleggio che hanno acquistato un veicolo commerciale, previa presentazione al concessionario di un ordine finalizzato alla stipula di un contratto di noleggio, di durata non inferiore a tre anni, sottoscritto con una PMI esercente attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi. Nel qual caso, la società di noleggio concede alla PMI uno sconto obbligatorio nella misura del contributo ottenuto da ripartire sui canoni mensili dovuti dalla PMI che noleggia il veicolo incentivato.
COME PRENOTARE GLI INCENTIVI
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’apertura della piattaforma Ecobonus per i veicoli commerciali a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 29 luglio 2026.
L’acquirente non deve fare nulla perché, come detto, lo sconto viene corrisposto direttamente dal concessionario mediante compensazione sul prezzo d’acquisto, previa prenotazione del contributo sulla piattaforma dell’Ecobonus. Successivamente la casa costruttrice o importatrice del veicolo nuovo rimborsa al concessionario l’importo del contributo e recuperano tale importo quale credito di imposta.
Ecco l’iter di prenotazione del contributo spiegato in pochi passaggi:
- il concessionario o rivenditore si registra al link piattaforma di prenotazione;
- riceve la PEC, conferma la registrazione e attiva l’utenza per sé e per altri rivenditori a lui collegati;
- inserisce la prenotazione e il sistema assegna un numero di protocollo;
- carica la documentazione del veicolo nuovo al link piattaforma di prenotazione;
- dopo l’immatricolazione e la consegna del veicolo nuovo, completa la prenotazione indicando i dati del costruttore/importatore e la targa del veicolo nuovo;
- in caso di prenotazione con rottamazione, carica i documenti del veicolo rottamato al link piattaforma di prenotazione.