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BYD compra Maserati? “Marchio splendido ma non ci interessa” (Per ora)
BYD smentisce l’acquisizione di Maserati: “Marchio splendido ma non ci interessa”. Oggi è così, ma in futuro chissà
BYD smentisce l’acquisizione di Maserati: “Marchio splendido ma non ci interessa”. Oggi è così, ma in futuro chissà
Le voci su un possibile interesse di BYD verso Maserati sono state spente sul nascere dalla stessa casa cinese. Stella Li, vicepresidente esecutivo e responsabile delle attività internazionali, ha definito il Tridente “un marchio davvero splendido“, per poi tagliare corto: un’acquisizione “ci allontanerebbe troppo dalla nostra identità“. La smentita è netta e arriva in un momento in cui Stellantis sta cercando partner per rilanciare il brand di lusso, senza però metterlo in vendita. Almeno per ora…
LA POSIZIONE DI BYD: TECH-COMPANY, NON COLLEZIONISTA DI MARCHI
BYD continua a presentarsi come una tech-company prima che come un costruttore tradizionale. Per il colosso di Shenzhen, entrare in possesso di un marchio storico come Maserati significherebbe spostare il baricentro verso un segmento di lusso tradizionale, lontano dalla sua identità di produttore di veicoli elettrici ad alta tecnologia e prezzi accessibili. Nonostante esistano rapporti eccellenti con la dirigenza di Stellantis, dalla Cina hanno chiarito che non si sta discutendo di cessioni né di acquisizioni. L’obiettivo resta quello di rafforzare la presenza diretta in Europa attraverso produzioni locali e investimenti in batterie, senza deviare dalla strategia che ha portato BYD a diventare il primo costruttore mondiale di auto elettrificate.
I PIANI DI STELLANTIS PER MASERATI: NIENTE VENDITA, MA RICERCA DI PARTNERSHIP
Da parte di Stellantis la linea è altrettanto chiara: Maserati non è in vendita. L’amministratore delegato Antonio Filosa lo ha ribadito anche in audizione parlamentare, confermando che il brand sta definendo un piano di rilancio da presentare entro la fine del 2026. La gamma verrà rinnovata con aggiornamenti a Grecale, GranTurismo e GranCabrio, mentre arriveranno nuove generazioni di Quattroporte e Levante. L’approccio scelto punta su alleanze industriali mirate: tecnologia, sviluppo e filiera produttiva. Trattative con “due importanti partner” sono già aperte e potrebbero portare a novità concrete già prima di dicembre, senza però arrivare a un cambio di proprietà.

UN “PER ORA” CHE LASCIA SPAZIO ALLE IPOTESI FUTURE
Tuttavia, nonostante queste dichiarazioni, il settore dell’auto di lusso sta vivendo un riassetto profondo in cui le collaborazioni tecnologiche contano spesso più del semplice cambio di bandiera. BYD, che vuole essere percepita sempre più come un player europeo e non solo cinese, potrebbe in futuro valutare forme di cooperazione più strette senza necessariamente spingersi fino all’acquisizione. Il “per ora” (aggiunto da noi) che accompagna la smentita riflette una prudenza tipica dei grandi gruppi asiatici: chiudere la porta oggi non significa bruciare le opzioni domani, soprattutto in un mercato dove i tempi di sviluppo si allungano e le alleanze strategiche diventano sempre più flessibili. Per Maserati, intanto, la priorità resta il rilancio autonomo con il sostegno di partner selezionati.