Non era pirateria: ma è colpo di sonno, sì o no?

Incidente mortale: una sentenza che fa molto discutere

16 dicembre 2013 - 7:00

Il 2 ottobre 2011, Allison Owens (foto), guida turistica americana di 23 anni, moriva in un incidente tra San Giovanni Valdarno e Montevarchi (Arezzo), investita da un'auto mentre faceva jogging. Nei giorni scorsi, la Corte d'appello di Firenze ha ridotto a due anni, un mese e dieci giorni la pena inflitta all'uomo che travolse e uccise con la sua macchina la giovane lungo la Strada statale 69. Dopo l'urto, la ragazza fu scaraventata nel canale Battaglia e ritrovata solo dopo 60 ore semisommersa nelle acque del fosso. Un appello per rintracciare l'investitore era stato lanciato perfino durante la puntata del 5 ottobre 2011 di “Chi l'ha visto?”. Trovato il responsabile (Pietro Stefanoni, 58 anni), in primo grado in primo grado il Gup di Arezzo, Giampiero Borraccia, aveva condannato l'uomo a tre anni e due mesi. Alla fine, quindi, è stata decisa una pena di 770 giorni di carcere, che il condannato non sconterà, se si eccettuano 4 mesi di detenzione in custodia cautelare, di cui tre mesi e mezzo ai domiciliari. Ma perché si arrivati a questa sentenza?

SECONDO L'ACCUSA – L'automobilista – stando all'accusa – si sarebbe dato alla fuga e avrebbe cercato di nascondere le tracce dell'omicidio portando a riparare la macchina (danni sulla carrozzeria, e parabrezza infranto), costituendosi ai Carabinieri solo quando il cerchio stava stringendosi attorno a lui. Quindi, un pirata della strada, accusato di mancato soccorso alla vittima: è ovvio, tutti i pirati, in quanto tali, vengono incriminati per quel motivo. Sono pirati proprio perché si danno alla fuga. In più, in questo caso, essendoci un morto, è scattata anche l'accusa di omicidio colposo.

SECONDO LA DIFESA – Invece Stefanoni – stando alla difesa – si sarebbe addormentato al volante: il classico colpo di sonno. Il motivo? Aveva corso l'Eroica, la nota gara ciclistica amatoriale che si svolge nel Senese, e al risveglio dopo l'impatto si sarebbe ritrovato contro il guardrail. Sceso dall'auto, non avrebbe visto il corpo della ragazza e sarebbe rincasato in stato di leggera confusione. La riparazione tempestiva sarebbe stata commissionata per un imminente viaggio d'affari. Solo un colpo di sonno, non un reato di pirateria stradale. In primo grado, Stefanoni era stato condannato a tre anni e due mesi con rito abbreviato, nel corso del quale ha dunque beneficiato di un terzo di sconto della pena, ma al momento di emettere il verdetto di secondo grado la condanna è stata dimezzata.

LA DECISIONE IN APPELLO – Per la corte, Stefanoni non è un pirata della strada. Due i reati riconosciutigli: omicidio colposo e omissione di soccorso. E qui sta la questione: l'uomo non è un pirata, perché dormiva ed è tornato sul luogo dell'incidente per verificare se ci fossero vittime; ma allora, perché la Corte d'appello – oltre all'omicidio colposo, dovuto cioè a imprudenza – ha parlato di omissione di soccorso? Questa si ha solo se c'è un guidatore che scappa dopo un sinistro, ossia se c'è un pirata. Una volta stabilito che l'uomo non è un pirata, ma un conducente responsabile di un sinistro a seguito di colpo di sonno, che senso ha l'omissione di soccorso? È una sentenza così complicata e oscura, figlia di norme bizantine e interpretabili in mille modi, che l'avvocato difensore dell'uomo si rivolgerà alla Cassazione: non può esserci omissione di soccorso, in quanto il suo assistito non è un pirata, e quindi la pena va ulteriormente alleggerita.

1 commento

Mattew
20:24, 16 dicembre 2013

Buonasera,
abitando in Valdarno conosco bene la vicenda e posso dire quanto mi dispiace per Allison e quanto sono deluso,amareggiato e schifato da una sentenza del genere:per quanto riguarda i danni alla carrozzeria è plausibile anche pensare ad un contatto con il guardrail,ma per il parabrezza è pressoché impossibile pensarlo(vorrei sottolineare un dettaglio..sul ciglio della strada,a pochi centimetri dalla striscia bianca che delimita la corsia,vi era una scarpa da ginnastica…visto che secondo la difesa sarebbe tornato indietro,dettaglio questo che salta fuori solo adesso,dove e cosa ha guardato?!?).Un automobilista RESPONSABILE se stanco non si mette alla guida.

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