Noleggio auto aziendali: oltre il 60% ha la black box

Anche nelle flotte aziendali medio piccole la scatola nera è sempre più presente, ma sono gli stessi noleggiatori a inserirla sulle auto

Noleggio auto aziendali: oltre il 60% ha la black box
La scatola nera è sempre più richiesta nel settore delle auto aziendali, confermando il trend positivo registrato in generale nel parco auto italiano. Dagli studi effettuati su un campione 40 Fleet Manager operanti con flotte medio-piccole risulta che molte più auto aziendali sono equipaggiate con una black box, ma nella quasi totalità dei casi sono gli stessi noleggiatori a fornirla. A convincerli sarebbero i minori costi di gestione ed una facilitazione nelle operazioni legate a furti ed incidenti, ed anche i conducenti mostrano di apprezzare e non diffidare più delle scatole nere.

NUMERI DOVUTI AI NOLEGGIATORI 

La ricerca condotta da un noto sito di approfondimenti riguardanti il mondo del noleggio ha coinvolto 40 Fleet Manager di piccole-medie aziende che in totale gestiscono un parco di 24.300 veicoli, quasi tutti con formula a lungo termine (88%) - meglio un'auto a km0 o un noleggio?. Dallo studio è emerso che più del 60%, pari a oltre 15.000 veicoli, sono dotati di black box, sintomo evidente di una grande crescita nella richiesta, ma scavando un po' più a fondo si scopre però che sono le stesse società di noleggio a fornire la scatola nera. Ben il 98% degli intervistati ha infatti associato il fornitore di tecnologia al loro provider di Noleggio a Lungo Termine considerando la scatola nera un servizio "di serie" e solo il restante 2% deriva da altri fornitori, comunque in crescita.

PERCHÉ VOLERLA 

Se per un guidatore la scatola nera dovrebbe essere un sistema per incentivare ed alzare il livello di sicurezza, tanto che è stata presa la decisione di offrire sconti sull'RCA con le black box, sono altre le motivazioni che spingono un Fleet Manager ad "averla". Come potete vedere nel grafico qui sotto, tra le informazioni più utili fornite dalla scatola nera spiccano su tutte quelle riguardanti la manutenzione (28% degli intervistati), in quanto permettono di risparmiare sui costi di gestione. Vista dall'altro punto di vista, il monitoraggio della manutenzione offerto dalla scatola nera aiutano anche i clienti a rispettare gli accordi contrattuali e a non inciampare in penali ed imprevisti al momento della riconsegna. Tra le altre priorità, quasi esclusivamente del noleggiatore, ci sono la protezione da furti e appropriazioni indebite (24%) e la "gestione del crash" (22%); se nel primo caso e facile intuire a cosa ci si riferisce, nel secondo si intende una maggiore facilità nel dover risolvere le questioni legate ai sinistri grazie alle registrazioni della scatola nera, che potrebbe tornare utile per discolpare gli innocenti. Infine le informazioni di una black box che per le tasche di un'automobilista sarebbero le più importanti, sono al contrario poco considerate dai Fleet manager: ci riferiamo alla verifica dei consumi di carburante (15%) e allo stile di guida del driver (11%).

CRESCONO SODDISFAZIONE E ASPETTATIVE 

In generale però gli intervistati si ritengono appagati dall'attuale offerta telematica, il 55% crede che risponda alle aspettative mentre il 28% sostiene che addirittura si vada oltre. Anche dal lato conducente c'è la tendenza ad essere sempre più "accoglienti" nei confronti delle black box in auto, tanto che l'indagine sugli utilizzatori conferma che il 49% di essi considera positivamente le dotazioni telematiche. La ricerca evidenzia anche che i Fleet Manager vorrebbero ampliare le funzionalità (scopri qui le  black box 4.0) in particolare il 25% richiede più informazioni sulla verifica e il monitoraggio della manutenzione, mentre il 23% sarebbe interessato ad un focus più accurato sullo stile di guida per controllare sicurezza e consumi. Il 18% ritiene importante che aumentino gli alert diagnostici in tempo reale per preservare il veicolo, e ancora l'11% vorrebbe che il veicolo fosse dotato di un riconoscimento del cliente (ad esempio tramite il bade aziendale), e per la prima volta rientra tra le richieste anche la connettività e lo scambio di informazioni legate al traffico(7%). Sono speranze a cui in pochi credono veramente, perché solo il 43%  dei Fleet Manager è convinto che la dotazione dei veicoli possa essere incrementata nel giro di un solo anno.

Pubblicato in Attualità il 12 Giugno 2018 | Autore: Redazione (F)


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