Niente sconto Rca al Sud? Fino a 80.000 euro di multa alle assicurazioni

In base al Disegno legge Concorrenza, se le compagnie non daranno sconti ai guidatori virtuosi, subiranno multe da 10.000 a 80.000 euro

Niente sconto Rca al Sud? Fino a 80.000 euro di multa alle assicurazioni
Se il Disegno legge Concorrenza divenisse realtà, una delle norme più importanti riguarderebbe la Rc auto. Per la precisione, i guidatori virtuosi del Sud Italia, che potrebbero pagare le stesse tariffe di quelli del Nord: la Tariffa Unica, la Rca Equa (vedi qui). Senza essere costretti a versare pesantissimi oboli alle assicurazioni, che scaricano sui cittadini onesti i costi dei risarcimenti dovuti a pochi disonesti, o comunque provocati da chi guida in modo imprudente. Un problema sentito sopratutto a Napoli e Caserta, dove i prezzi Rca raggiungono quote inaudite. Facendo schizzare la media insù, e di fatto rendendo l'Italia il Paese con le Rca più care d'Europa (a fronte di profitti stellare delle compagnie...).

COME FUNZIONA

In base al Ddl, se il consumatore alla stipula del contratto accetta una o più condizioni determinate dalla legge, ha diritto a uno sconto del prezzo della polizza che non può essere inferiore a una percentuale determinata dall'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge. La percentuale di sconto è maggiorata per le regioni a maggiore tasso di sinistrosità. Tali condizioni riguardano l'ispezione del veicolo, così come l'installazione della scatola nera e di un meccanismo che impedisce l'avvio del motore per elevato tasso alcolemico del conducente.

POLEMICHE

Le assicurazioni sono contrarie alla Tariffa Unica. E un emendamento (una proposta di cambiamento) al Ddl Concorrenza, fortemente voluto dall'Ania (l'Associazione delle compagnie), mirava a cambiare le carte in tavola: non sarebbe l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) a stabilire gli sconti per i guidatori virtuosi del Sud, ma le stesse assicurazioni (vedi qui).

IL DOPPIO

Mentre infuria la discussione in Parlamento, raddoppia il valore delle multe per le compagnie assicurative che non rispettano criteri e modalità per la determinazione dello sconto e dell'obbligo di riduzione del premio. Lo stabilisce un emendamento al Ddl Concorrenza presentato dai relatori del provvedimento in Commissione Industria del Senato, in cui si legge che la sanzione pecuniaria applicata in questi casi dall'Ivass andrà da 10.000 a 80.000 euro. Il testo originale prevedeva multe dai 5.000 ai 40.000 euro, mentre resta invariata la riduzione automatica del premio di assicurazione relativo al contratto in essere. L'Ivass, inoltre, si accerterà dell'applicazione degli sconti da parte delle compagnie assicurative attraverso periodiche verifiche a campione, anche in via ispettiva. Ma nelle prossime ore, con la pressione sempre più forte delle lobby assicurative, ne vedremo delle belle.

Pubblicato in Attualità il 10 Marzo 2016 | Autore: Redazione


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