Neve Firenze: via alle procedure di rimborso. Ecco il modulo

Autostrade avvia le procedure di rimborso per i cittadini rimasti bloccati sull'A1 durante la maxi nevicata di Firenze. Ecco come richiedere il rimborso.

8 aprile 2011 - 14:09

Cominciano le valutazioni condotte da Autostrade per l'Italia in merito ai rimborsi per gli automobilisti che sono rimasti bloccati sulla A1 nei pressi di Firenze. Ricorderete tutti la nevicata che si è abbattuta su Firenze il 17 e 18 dicembre, bloccando il tratto dell'autostrada del sole che collega il capoluogo toscano alla città aretina e che ha bloccato migliaia di automobilisti che avevano superato i caselli in questione (di proprietà di Autostrade per l'Italia) senza trovare alcuna indicazione. Ecco, adesso partono i rimborsi.

NEGLIGENZA O FUBERIA? – Col senno di poi, gli automobilisti si sono chiesti come mai la società gestore dell'autostrada non avesse dato tempestive comunicazioni in merito allo status del tratto stradale che collega Firenze ad Arezzo durante le forti nevicate di quei giorni. Può capitare? Forse. Ma i clienti si chiedono se non si sia fatto “buon viso a cattivo gioco” per non perdere le entrate percepite con il pagamento ai caselli autostradali. Diversamente si tratterebbe di negligenza. A voi decidere cosa è più grave. Il tratto che avrà provocato non pochi incubi si snoda per 61 km. Il prezzo al casello per l'intera tratta FI – AR per un'automobile è di 3,60 €. Ognuno provi a fare una stima delle cifre di cui stiamo parlando. A questo aggiungiamo che molti automobilisti hanno lamentato la scarsissima organizzazione: mezzi spargisale quasi assenti, spalaneve in ritardo, autostrade lasciate aperte e quindi persone bloccate per ore. Ma al di là del pedaggio pagato, i danni per gli sciagurati saranno stati ben altri: gente che andava di fretta per lavoro o magari al proprio primo colloquio, scuolabus e mamme preoccupati, trasporti commerciali e relative perdite per i ritardi nelle consegne e chissà cosa altro.

L'ANTITRUST – La situazione è stata talmente grave ed eclatante che addirittura l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il 14 gennaio, ha aperto un'istruttoria per scoprire se Autostrade per l'Italia non abbia violato il Codice del Consumo. I funzionari dell'Antitrust in collaborazione con il Nucleo speciale Tutela mercati della Guardia di Finanza stanno verificando se ai viaggiatori fosse stato consentito di evitare o attenuare i disagi conseguenti al blocco della viabilità, per esempio fornendo loro indicazioni sui possibili percorsi alternativi. Oggetto delle indagini, quindi, anche il sistema di cui è dotato (se lo è) Autostrade per l'Italia per dare informazioni tempestive e corrette sulle condizioni di traffico nei diversi tratti autostradali.

PROCEDURE PER IL RIMBORSO – In allegato (vedi in basso) trovate il modulo da compilare per avviare la corretta procedura per il rimborso. Oltre a fornire i dati personali, Autostrade per l'Italia chiede qualche informazione in più riguardo “l'entità” del disagio, in maniera tale da quantificare l'eventuale rimborso. Nel modulo dovrete quindi barrare delle caselle dove si chiede di indicare in quale tratto e a che ora si è entrati (specificando il casello di riferimento); lo stesso per l'uscita. Si chiede inoltre di indicare se l'automobile era munita o meno di catene o gomme termiche. Non sono perfettamente chiare le motivazioni di tale richiesta; l'unica ipotesi è che tali informazioni vengano utilizzate a titolo statistico. Il modulo deve essere inoltre allegato da alcuni documenti utili per testare la veridicità della propria dichiarazione: ricevuta di pagamento, biglietto di entrata o rapporto di mancato pagamento. Nel caso in cui siate rimasti sprovvisti di tali documentazioni è possibile fornire altre prove che testimonino il punto di partenza e di arrivo nonché l'ora (ad esempio scontrini di autogrill, pagamenti bancomat ai distributori, etc.). Al cliente viene quindi inviato il Verbale di Conciliazione per la relativa Accettazione, unitamente alla Quietanza di Pagamento (che occorre rispedire compilata con i Dati Bancari al fine di permettere alla Societa' di Effettuare il relativo Bonifico). Per ulteriori informazioni potete contattare le Associazioni dei Consumatori Adoc, Adiconsum, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che già da tempo hanno assistito gli utenti nelle pratiche di rimborso.

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