Nel 2014, 33 persone travolte su autostrade ed extraurbane

51 episodi con 33 morti e 53 feriti: la metà dei veicoli era fermo per avaria, foratura o mancanza di carburante. Cosa fare per non rimanere uccisi

13 aprile 2015 - 10:00

Sono incidenti anomali e si verificano in autostrada e sulle extraurbane: ci riferiamo ai sinistri con le persone, appiedate sulle grandi arterie di comunicazione, e travolte da altri veicoli che arrivano dalla stessa direzione. Sono persone camminano sulla tratta stradale per un guasto meccanico alla vettura, per una foratura o perché rimaste senza carburante. O a”superstiti” di precedente sinistro. Talvolta, pedoni che percorrono inopportunamente e pericolosamente l'autostrada o una grande arteria (perlopiù stranieri irregolari che si spostano con mezzi di fortuna). Nel 2014, l'Asaps (Amici Polstrada) ha registrato 51 episodi dei quali 26 sono avvenuti sulla rete autostradale e 25 sulle extraurbane principali. Gli incidenti sono avvenuti 37 volte di giorno e 14 di notte. Gli eventi mortali sono stati 30con 33 vittime (tre gli incidenti plurimortali) e 21 quelli con feriti con 53 feriti in tutto.

IN DETTAGLIO – Sono stati 26 gli eventi che hanno visto coinvolte persone (conducenti o trasportati) che viaggiavano su un veicolo che era rimasto in avaria per un precedente guasto meccanico del mezzo, foratura di una ruota o erano rimasti senza carburante nel serbatoio del veicolo. Ben 12 gli incidenti con persone travolte mentre erano a terra, magari in stato di choc ma incolumi, in seguito ad altro precedente incidente. E 13 gli episodi con pedoni che camminavano lungo l'autostrada o la stavano pericolosamente attraversando.

PERICOLI MORTALI – È sempre pericoloso (oltre che vietato) percorrere autostrade ed extraurbane a piedi o attraversarle. In caso di precedente incidente, è necessario mettersi e mettere i trasportati in posizione di sicurezza e fuori dalla sede stradale. Come comportarsi in caso di panne? Appena l'auto da accenno di volersi fermare, attivare immediatamente le “quattro frecce” e spostarsi sulla corsia di emergenza, evitando di continuare la marcia sulla corsia normale. Se l'auto si ferma di colpo (strano…) e si resta sulla corsia di marcia, abbandonare l'auto controllando gli specchietti e uscendo possibilmente dal solo lato destro. Ricordarsi di prendere il giubbino catarifrangente (consiglio di metterlo nelle tasche laterali dello sportello, meglio se su entrambi i lati).

GUARDRAIL, OCCHIO – Se non si è su un viadotto, posizionarsi dietro il guardrail avendo cura di controllare dove si stanno per mettere i piedi. Appena si riesce ad avere il quadro della situazione, analizzando la “scena”, avvisare la Stradale (113) e procedere dietro il guardrail verso le auto che sopraggiungono invitando gli automobilisti a rallentare usando le mani o eventuali torce. Agitare il giubbino è un altro buon metodo. Il triangolo, specialmente per dov'è posizionato nelle auto moderne (sotto il ripiano del porta bagagli), non sempre è agevole da prendere, specialmente nel caso di un'auto ferma in piena autostrada. Quindi sarebbe molto rischioso prenderlo subito. Al massimo, con l'ausilio di un amico, si potrebbe valutare di recuperarlo in un momento di autostrada totalmente libera, cosa compatibile con l'orario dell'incidente. Evitare assolutamente di spingere l'auto a meno che non si abbia la certezza, grazie al segnalatore posizionato ormai ad almeno 150 metri, che non arrivino auto all'orizzonte (ma la visibilità dipende dal tratto autostradale).

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