Nel 2012, gli italiani hanno speso per la manutenzione dell'auto il 10% in meno: e la sicurezza?

Scende la spesa per la manutenzione dell'auto, con riflessi negativi per la sicurezza

8 marzo 2013 - 9:00

L'effetto domino è semplice: la crisi impone all'italiano medio di spendere meno per la manutenzione dell'auto, e così anche la sicurezza della vettura è a rischio. Lo dicono i numeri: nel 2012, gli italiani hanno speso per manutenzioni e riparazioni delle loro autovetture 26.919 milioni di euro, ossia il 10,5% in meno rispetto al 2011 (il dato è stato diffuso dall'Osservatorio Autopromotec, che di recente aveva diffuso statistiche allarmanti sui ricambi contraffatti).

PROPRIO UNA SORPRESA – È vero che la spesa per manutenzioni e riparazioni è superiore a quella sostenuta per l'acquisto di nuove autovetture (per quest'ultima voce, la spesa degli italiani nel 2012 è stata infatti di 26.515 milioni di euro); ma, nonostante il sorpasso, la spesa per l'assistenza alle autovetture nel 2012 è calata. Rispetto al 2011 vi è infatti una contrazione del 10,5%. È questo un effetto della crisi economica che ha investito il Paese e che sta determinando riduzioni anche di spese assolutamente necessarie, come quelle per la manutenzione e le riparazioni delle autovetture. Il dato del 2012 è comunque sorprendente perché la frenata delle vendite di auto nuove, dovuta al rallentamento nella sostituzione del parco circolante in atto negli ultimi anni, avrebbe dovuto avere un effetto di segno contrario. Il mantenere in esercizio auto ormai mature per la sostituzione, o addirittura per la rottamazione, comporterebbe infatti un maggior ricorso alla manutenzione.

LA FASE DUE – Con l'aggravarsi e il perdurare della crisi, dice l'Osservatorio Autopromotec, gli automobilisti si sono visti costretti a rinunciare sempre più spesso anche ai servizi di officina. Se questa tendenza negativa dovesse continuare le conseguenze per la sicurezza della circolazione potrebbero essere molto serie. È evidente infatti che rinviare manutenzioni necessarie non solo fa aumentare la probabilità di incidenti stradali, ma comporta anche un aggravamento delle loro conseguenze. Trascurare la manutenzione del parco auto ha un altro effetto fortemente negativo: le auto che non ricorrono regolarmente a interventi di officina con il tempo diventano sempre più inquinanti.

LA PROPOSTA: MENO IVA – In questa situazione, c'è la proposta della CNA autoriparazione per ottenere una riduzione dell'Iva sugli interventi di riparazione e manutenzione degli autoveicoli e la deducibilità delle spese di assistenza e manutenzione degli stessi che potrebbe rendere meno oneroso il ricorso all'officina. A beneficio della circolazione automobilistica, dell'ambiente, dell'occupazione nel settore dell'autoriparazione, attualmente in forte crisi, che dà lavoro in Europa a 2,8 milioni di persone.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Autohero, compri online e te la consegnano a casa: come funziona

Sciopero 10 ottobre 2022

Sciopero 10 ottobre 2022 trasporto pubblico: orari e fasce garantite

Giovani al volante: perché non rispettano le regole?