Navigatori Volkswagen "copiati?: l'accusa riguarda 18 brevetti USA

1 miliardo di dollari di brevetti reclamati da un'azienda USA che accusa Volkswagen di averli usati illecitamente sui sistemi infotainment delle auto

5 novembre 2018 - 13:03

Un proverbio dice che i guai non vengono mai da soli, anche se è presto per parlare di reali conseguenze a quella che per ora è solo un'accusa mossa contro Volkswagen di aver violato i brevetti industriali utilizzandoli sui sistemi d'infotainment e i navigatori di alcune auto. L'accusatore è Broadcom, un'azienda USA che a quanto pare non è nuova a battaglie legali contro i costruttori, impugnando in tribunale i suoi brevetti per presunte violazioni in corso di indagine alla proprietà intellettuale, ma andiamo per gradi.

LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO A VOLKSWAGEN L'accusa è pesante e la minaccia di Broadcom tuona quasi come le note del più grande richiamo al mondo sulle auto diesel. L'azienda che ha citato in giudizio Volkswagen avrebbe chiesto il blocco delle vendite di tutti i modelli di auto su cui il Costruttore tedesco avrebbe utilizzato illegittimamente i brevetti , 18 per l'esattezza, dell'azienda americana specializzata nella produzione di semiconduttori. Dal canto suo Volkswagen ha fatto sapere tramite i legali che avvierà le procedure per tutelarsi ma non ha espresso esplicitamente dettagli in merito alla richiesta di risarcimento. Alla fine è sempre questo il punto, e la stria dell'automobile ce lo insegna: quale risarcimento riceverà l'azienda lesa, qualora il tribunale dovesse dargli ragione? Secondo la rivista tedesca Der Spiegel, Boardcom avrebbe avanzato una richiesta di 1 miliardo di dollari contro Volkswagen presentando la citazione a Monaco e Mannheim. Il problema più grande non sembrerebbe l'accordo economico ma il rischio di vedersi bloccare le auto con un danno d'immagine ed economico non indifferente. Come già successo per alcuni Costruttori giapponesi negli USA.

PRECEDENTE CON TOYOTA, DENSO E PANASONIC La crociata di Broadcom contro Volkswagen non sembra essere l'unica e forse non sarà l'ultima visto che già all'inizio di quest'anno l'azienda aveva citato in giudizio Toyota, assieme a i fornitori di tecnologie Panasonic e Denso per presunta violazione di brevetti registrati dal 2004 al 2015. Intanto l'International Trade Commission USA ha avviato un'indagine sulle violazioni che riguarderebbero sostanzialmente la navigazione e alcune funzioni grafiche. In particolare sono oggetto del contendere tra Toyota e Broadcom i brevetti “Metodo e apparecchiatura per formare un modello dinamico per individuare la posizione di un ricevitore satellitare” e “Metodo e apparecchiatura per combinare le misure e determinare gli offset dell'orologio tra diversi sistemi di posizionamento satellitare”.

I MODELLI TOYOTA SOTTO INCHIESTA Gli altri brevetti reclamati a Toyota riguardano invece il controllo e la gestione delle immagini visualizzate su uno schermo e un sistema di decodifica di video multistandard che permette di visualizzare con un sistema software e hardware economico una'ampia varietà di formati digitali. Mentre per Volkswagen non è ancora chiaro quali modelli siano coinvolti nella citazione, Broadcom ha tirato in ballo i modelli Toyota Toyota Prius Camry, Sienna, Highlander e Corolla.

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