Napoli: troppi vigili con malattie immaginarie? Il Comandante interpella l'Università

I Vigili che non hanno una reale motivazione per stare alla scrivania vengono "spinti" fuori dagli uffici. Una questione delicata

23 novembre 2015 - 9:00

Difficile dire dove stia la verità, e se qualcuno bari o ci marci. Comunque, il Comandante della Polizia locale di Napoli, Ciro Esposito, ha dichiarato guerra ai quei pochi Vigili “imboscati” negli uffici apparentemente senza ragione, quand'invece potrebbero essere di enorme utilità in strada. Come riporta ilmattino.it, dei 1.761 agenti di Polizia municipale nel capoluogo campano, ce ne sono 519 che hanno limitazioni nel lavoro in strada o possono svolgere solo servizio in ufficio. Il tutto dietro giustificazione medica, che consiglia limitazioni al lavoro dei Vigili.

VUOLE VEDERCI CHIARO – Esposito ha scoperto che le limitazioni non sono poi così stringenti: così è partita una piccola rivoluzione. Nei faldoni del comando sono custoditi certificati medici molto misteriosi: un Vigile può prestare solo servizio interno, senza uscire dalle mura dell'ufficio, però allo stesso tempo può stare solo pochi minuti al giorno davanti al computer e non può nemmeno rispondere al telefono del centralino. Per quale patologia? Un altro certificato di un altro Vigile prescrive il divieto di sedersi alla guida di un'auto della Polizia municipale; però la sua vettura personale può tranquillamente guidarla: perché? Il quotidiano racconta che c'è un agente al quale non solo è vietato guidare l'auto dei vigili, ma non può nemmeno viaggiare come passeggero, niente di niente. Per non parlare del poliziotto municipale al quale viene revocato il permesso di tenere la pistola e per il quale viene chiesto di evitare il contatto con il pubblico. Ovviamente, sono questioni molto delicate: occorre valutare l'età del Vigile, le sue reali condizioni, e come stanno davvero le cose, e se ci siano ammalati causa servizio. Ricordando che gli agenti di Polizia municipale di Napoli svolgono comunque un lavoro difficilissimo in una città altrettanto difficile.

CONSULTATI GLI ESPERTI – Di fronte alla valanga di certificati, il comandante ha deciso di fare chiarezza. Così, è stata interpellata Maria Triassi, direttore del dipartimento di sanità pubblica della Federico II. Tre i temi sul tavolo: i problemi a lavorare dove c'è molto chiasso, la difficoltà nello stare fermo in piedi per lungo tempo, le mansioni che possono essere svolte da chi effettua solo servizio interno. Sul tema del rumore il documento, dice ilmattino.it, precisa che i Vigili che hanno questo tipo di limitazione possono sopportare il caos fino a 60 decibel che è quello di una strada. Ovvio che momenti di grande traffico possono elevare il contenuto di decibel nell'aria ma il rientro in ufficio deve arrivare solo in quel caso. E sul fronte della difficoltà a stare in piedi? Attualmente chi ha questa limitazione svolge tre ore di servizio in strada e poi trascorre le rimanenti tre ore di lavoro seduto da qualche parte. L'università ha chiarito, invece, che le restanti tre ore del servizio non possono essere svolte da fermo in piedi, ma se un vigile passeggia può tranquillamente rimanere per strada. Infine, spiega la professoressa Triassi, gli idonei al servizio interno non sono prigionieri delle mura degli uffici: si rifiutavano anche di fare turni di guardia, talvolta di rispondere al telefono; la relazione spiega che questo personale può tranquillamente svolgere turni di guardia, può addirittura rispondere al telefono e non può rifiutarsi di effettuare brevi uscite dal perimetro del Comando o della Stazione per esigenze di servizio.

RISULTATO FINALE – Queste precisazioni hanno consentito di rivedere la gestione del personale con limitazioni e produrrà immediati effetti anche sulla vita della città. Il solo recupero in strada dei 209 vigili che passavano tre ore nel traffico e tre ore in ufficio, consentirà di tenere, per le vie di Napoli, molto più personale. Trasformando il tempo trascorso in ufficio in momenti di movimento, per controllare le auto in sosta vietata, si ottengono oltre duemila ore al mese di presenza in più in strada. Come dire che se le poche mele marce (sempreché ce ne siano) vengono trasformate in mele buone, si ottengono immediatamente risultati migliori, a beneficio di una città, Napoli, così meravigliosa ma così piena di problemi gravissimi. E coi Vigili costretti spesso a lavorare senza tutti gli strumenti adatti: vedi qui.

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