Napoli: ambulanze senza Rca

A Napoli, i Carabinieri hanno fermato sei ambulanze con assicurazioni false

13 settembre 2013 - 7:25

Veicoli senza Rca: le notizie di cronaca si fanno sempre più drammatiche. A Napoli, nelle scorse ore, i Carabinieri hanno fermato addirittuira sei ambulanze con assicurazioni false.

TROVATO DI TUTTO – Non solo le ambulanze erano prive di Rca obbligatoria, ma erano anche senza revisione obbligatoria ed estintori anti-incendio. L'ultima verifica dei Carabinieri al “Palabarbuto”, dove era in corso il test di ammissione al corso di medicina: i militari di Napoli hanno scoperto che l'ambulanza facente capo a un'associazione della provincia di Napoli prestava servizio per gli aspiranti medici senza copertura assicurativa. E che il mezzo non era stato sottoposto alla prescritta revisione periodica annuale. Il conducente è stato multato per circolazione senza assicurazione e l'ambulanza sequestrata. Il legale rappresentante e il materiale sottoscrittore delle polizze, ritenuti responsabili di “uso di atto falso e ricettazione”, sono stati denunciati.

ANCHE I TAXI – Sempre a Napoli, numerosi pure i taxi fermati perché non in regola, ossia senza la polizza assicurativa: molti tassisti, convinti di essere in regola con l'assicurazione, hanno scoperto di avere un tagliando falso, comprato (per pochi euro) da bande di fasulli broker assicurativi. Almeno a prima vista, insomma, i tassisti avrebbe acquistato i tagliandi a basso prezzo, per sfuggire al caro-Rca che stritola Napoli. Tuttavia, in base a quanto emerso dalle verifiche dei Carabinieri, c'era perfino chi esercitava con la licenza comunale scaduta: insomma, quei taxi erano mine vaganti alle pendici del Vesuvio.

ALLARME ROSSO – Sono dati che rispecchiano quanto emerso di recente: in Italia, circolano 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, di cui 2,8 milioni sono vetture. Sono più dell'8% del totale e il mancato incasso per le Compagnie sfiora i 2 miliardi di euro. Questi numeri sono il frutto di una proiezione dell'Aci sulla base di una rilevazione condotta in collaborazione con il Comune di Roma, Polizia Roma Capitale e Ania (la Confindustria delle Assicurazioni). Dopodiché, incrociando in tempo reale i dati del Pubblico registro automobilistico e dell'Ania stessa, dei 41.825 veicoli che nella settimana dal 24 al 30 ottobre 2012 hanno generato 190.391 passaggi registrati dalle telecamere nelle Zone a traffico limitato della capitale, è emersa la percentuale choc. I guai che ne derivano sono numerosi e pesanti: è possibile che un mezzo senza Rca si trasformi in auto-pirata in caso d'incidente: l'automobilista scappa per non essere multato. Non vogliamo pensare che questo possa essere il caso dei taxi di Napoli, o addirittura delle ambulanze, e propendiamo per la buona fede: polizze low cost stipulate con false Assicurazioni ritenute reali, nella speranza di risparmiare (però la mancanza della revisione e degli estintori induce a pensar male…). Ma il problema resta: chi subisce un sinistro causato da un veicolo senza Rca dovrà rivolgersi al Fondo vittime strada, anziché alla propria Compagnia, per ottenere il rimborso, con tempi d'attesa lunghissimi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove: il prezzo giusto per gli italiani è sino a 30 mila euro

UNECE: nel 2023 due nuovi regolamenti per la sicurezza dei pedoni

stellantis modello distribuzione europa

Stellantis: le auto a basse emissioni più vendute in Italia nel 2022