Multe, sconto del 30%: si pagherà così?

Se le multe verranno scontate del 30% per chi paga in 5 giorni, ecco le varie ipotesi per saldare il debito

6 agosto 2013 - 9:00

Ci siamo quasi: le multe scontate del 30% dovrebbero essere approvate come emendamento al decreto “del fare”. Vediamo prima in cosa consiste la nuova regola, e poi le varie ipotesi per saldare il debito.

IN ATTESA DELL'OK DEFINITIVO – Se il decreto, emendato, verrà convertito in legge, si avrebbero multe scontate del 30% se paghi entro 5 giorni dalla notifica. In alternativa, la sanzione è ridotta del 30% se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento del presente codice da cui derivino decurtazioni del punteggio, ai sensi dell'articolo 126-bis. Comunque, la riduzione non si applica alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, e della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Insomma, per pagare il 30% in meno ha due strade: farlo entro 5 giorni; oppure entro 60 giorni, purché non hai perso punti negli ultimi 2 anni.

ANCHE COL BANCOMAT – Anzitutto, Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale, oppure, se l'amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario, ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico. Qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L'agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.

LE TRE IPOTESI POSSIBILI – Quindi, prima ipotesi, puoi pagare entro 5 giorni dalla notificazione o contestazione del verbale il minimo edittale ridotto del 30%; si applica a tutti indifferentemente. Seconda strada: puoi pagare dal 6° giorno al 60° giorno dalla notificazione o contestazione del verbale il minimo edittale ridotto del 30%; vale solo se è stato identificato il trasgressore e questo negli ultimi 2 anni non ha commesso violazioni tagli-punti. Terzo: puoi pagare dal 6° giorno al 60° giorno dalla notificazione o contestazione del verbale il minimo edittale, senza però la riduzione del 30%. solo se è stato identificato il trasgressore e questo negli ultimi 2 anni ha commesso violazioni delle norme di comportamento da cui derivino decurtazioni di punti, oppure se non sono stati forniti elementi che legittimano la riduzione del 30%.

DIVERSI PROBLEMI – Restano sul tappeto diverse questioni. La possibilità dello sconto ci sarebbe per i guidatori “virtuosi” che pagano al volo, entro 5 giorni. Ma con la regola dei 60 giorni, non sarebbe necessario fare tutto in fretta, in 5 giorni: basterebbe non avere perso punti negli ultimi 2 anni, avendo 60 giorni per pagare. Inoltre, un guidatore – per multe precedenti – potrebbe avere in corso procedimenti giudiziari: l'Anagrafe degli abilitati alla guida taglia i punti solo a procedimento definito, ossia dopo la sentenza del Giudice di pace o l'ordinanza del Prefetto. Senza contare la difficoltà dei Comuni ad accedere ai dati della Motorizzazione in tempi rapidi. Così, molti godrebbero del diritto allo sconto anche se magari hanno commesso infrazioni taglia-punti. E comunque, molti vedono in questa nuova norma solo un assist a Comuni, altri Enti locali e Stato per incassare il più rapidamente possibile le ammende, evitando un contenzioso legale lungo e dispendioso, che spesso li vede soccombere per vizi di forma o per mancato rispetto di norme basilari del Codice della strada.

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