Multe per posta elettronica: ci siamo

Il decreto "del fare", appena convertito in legge, prevede che la pubblica amministrazione possa inviare le multe mediante email certificata

14 agosto 2013 - 7:20

Nel decreto “del fare”, appena convertito in legge, c'è anche una norma che riguarda l'invio dei verbali mediante posta elettronica certificata.

IN CORSO DI PUBBLICAZIONE – Va premesso che la regola delle multe via email è in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, così come quella delle contravvenzioni scontate del 30%. Inoltre, un successivo decreto interministeriale, da emanarsi entro 4 mesi dalla conversione della legge, dovrà stabilire le procedure d'invio delle multe per posta elettronica certificata. È chiamato in causa il ministro dell'interno, di concerto con i ministri della Giustizia, delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Economia e delle Finanze, e per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione. Solo chi ha questo tipo di email (non basta quindi una semplice casella di posta, ma serve quella certificata) riceverà i verbali in elettronico. Per la pubblica amministrazione, con le multe inviate per posta elettronica certificata, ci sarà un bel risparmio: stop all'invio dei verbali cartacei, la busta verde con dentro la sanzione, per intenderci. Gli stessi automobilisti risparmieranno sulle spese di notifica: siamo attorno ai 10-15 euro a multa. E in posta pagheranno solo l'ammenda vera e propria, scontate del 30% se pagate nei 5 giorni entro la notifica.

QUANTE SONO – Oggi, almeno stando ai dati ufficiali, sono disponibili online oltre 500.000 indirizzi Pec di professionisti, relativi a oltre 800 Ordini e Collegi professionali, e quasi 3 milioni di indirizzi Pec di imprese (società e imprese individuali). L'Indice è in continuo aggiornamento e chiunque può accedere alla ricerca, senza bisogno di autenticazione, sul sito Ini Pec, realizzato da InfoCamere (sotto la guida del ministero dello Sviluppo economico). In ogni caso, quella di avere la posta elettronica certificata era e resterà una facoltà per il cittadino.

NON SOLO VANTAGGI… – Attenzione però. Attivando la posta elettronica certificata, e ricevendo una multa stradale, non potrete dire di non averla letta: insomma, una volta che vi arriva, avete l'obbligo di pagarla. Cautela poi con le fanfare a favore delle email certificate: spesso, l'elettronica e la tecnologia non hanno migliorato l'efficienza della pubblica amministrazione, ma anzi hanno determinato equivoci e controversie con i privati e con le aziende. Non convince inoltre il fatto che la pubblica amministrazione possa inviare multe via email, mentre l'automobilista non possa fare un ricorso elettronico, ma debba sempre arrangiarsi con la carta e con una burocrazia molto farraginosa. Comunque sia, l'auspicio – come sempre – è che la pubblica amministrazione (specie i Comuni) risparmi sui verbali per poi investire in sicurezza stradale.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Safety Days 2022

Safety Days 2022: zero vittime della strada in 12 Paesi UE

Targhe estere UE boccia il divieto

Targa personalizzata auto: si può avere in Italia?

Offerte auto con rottamazione

Offerte auto con rottamazione: ottobre 2022