Multe in Europa: l'Italia al primo posto con +956% negli ultimi 3 anni

L'inchiesta europea vede Romania (+126%) e Grecia (+121%) inseguire l'Italia tra i Paesi UE. Record a Milano e Napoli con sanzioni ogni 10 secondi

15 luglio 2015 - 16:00

Ormai ci siamo abituati, il nostro Paese trova gusto nel segnare record e primati o nell'occupare il gradino più alto del podio, ogni volta che si parla di argomenti di cui non andare fieri. Oggetto del discorso sono le infrazioni degli automobilisti italiani, di conseguenza le multe.

ALLA GUIDA, NON SIAMO PIU' DEGLI ESEMPI – Inutile piangersi addosso, nessun accanimento, almeno in questo contesto, contro l'automobilista italiano. Anzi, ci permettiamo di dire che proprio ogni automobilista italiano dovrebbe fare un po' di autocritica, giudicare se stesso quando è al volante e infine tracciare il comportamento di chi ci guida intorno (anche di chi se ne frega guidando un'automobile con targa straniera). Sappiamo tutti che sono lontani i tempi in cui i guidatori italiani erano esponenti massimi di un Paese che, per l'occasione, in fatto di motori ha molto da insegnare a tutto il mondo. Chiariamo subito che non parliamo solo ed esclusivamente “dell'arte del saper guidare” in un certo modo, qui si tratta di cattivi e pericolosi (per sé e per gli altri) comportamenti che l'italiano ha quando si trova al volante.

L'INDAGINE METTE IL MALUMORE – Secondo la nuova indagine del Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics, l'Italia “è il Paese europeo con il più alto incremento delle multe automobilistiche negli ultimi 3 anni”. Stiamo parlando di una crescita del 956%, seppur in calo rispetto all'ultima analisi. Ecco la classifica delle 10 contravvenzioni più contestate: divieto di sosta, eccesso di velocità, passaggio agli incroci col rosso, uso del cellulare alla guida, guida senza casco in moto, passaggio in ZTL, guida senza cinture di sicurezza, divieto di accesso, guida senza patente e guida senza documenti di circolazione e/o assicurazione. È evidente che sono tutti esempi di una casistica che gran parte degli automobilisti italiani palesemente commette, o in prima persona oppure assistendo alle bravate dei “protagonisti della guida scorretta”.

LE CLASSIFICHE – Grazie ai dati elaborati dalle Polizie locali e stradali dei singoli stati dell'UE, è possibile stilare la classifica degli Stati che ci rincorrono. Dietro all'Italia, ma con un incremento percentuale di quasi un decimo, ci sono Romania (+126%), Grecia (+121%), Bulgaria (+103%), Estonia (+98%), Slovacchia (+94%) e Cipro (+92%). Al contrario, Francia (+37%), Spagna (+26%), Belgio (+25%), Regno Unito (+17%), Germania (+10%) e Svezia (+9%) sono le nazioni in cui le multe sono cresciute meno (chissà perché!?! Qui bisognerebbe aprire un discorso ancora più ampio). In Italia le contravvenzioni sono aumentate del 976% nel Nord Est, del 971% nel Centro, del 926% nel Nord Ovest, del 921% nel Sud e del 896% nelle Isole. A Milano e Napoli scatta una multa ogni 10 secondi, ad Aosta ogni 11 secondi ed a Roma e Torino ogni 12 secondi. Chiudono la classifica Potenza, Reggio Calabria, Cagliari e Campobasso con 24 secondi. Confermato il dato sui ricorsi: solo 3 italiani su 10 pagano senza contestare, mentre il 73% impugna il verbale davanti al Prefetto o al Giudice di pace. Giusto…altro che autocritica, il popolo dei furbetti compie il misfatto e nasconde la mano. Forse, nei paesi dove le multe sono cresciute meno, il 73% paga senza contestare…chissà perché!?! Di sicuro in quei paesi, molte cose vanno meglio che nel nostro, per tanti e tanti motivi!

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