Multe degli ausiliari ” Intervenga Maroni “

Il sindaco chiederà al ministro. Fi: fermateli. Il capo dei civich «Per noi le sanzioni inflitte sonoregolari. Ma visto che si sfornano migliaia di leggi ogni anno, non se ne può fare una...

26 marzo 2009 - 7:56

Il sindaco chiederà al ministro. Fi: fermateli. Il capo dei civich «Per noi le sanzioni inflitte sonoregolari. Ma visto che si sfornano migliaia di leggi ogni anno, non se ne può fare una per questo caso?»

Le contestate multe per divieto di sostafatte dagli ausiliari del traffico al di fuori delle strisce blu («Nonpossono» sostengono fior di legali e un bel po’ di sentenze dei giudicidi pace) sono diventate un giallo e parliamo di circa 140 milioni nel2008 e molte di più negli anni passati.
Il comando vigili di viaBologna, per bocca del responsabile Mauro Famigli, non fa alcun passoindietro («Per noi le multe fatte sono regolari») ma concede che sullavicenda «sarebbe meglio fare chiarezza» e non ha difficoltà adammettere d’aver investito il sindaco Chiamparino di farsi promotorenella sua veste di vice presidente dell’Anci di una richiesta dichiarimento direttamente con il ministro Maroni: «Si sfornano migliaiadi leggi ogni anno – è il commento colto al volto nei corridoi di viaBologna – possibile che non se ne possa fare una di una sola riga chechiarisca il caso?».

Ma è su questa ammissione d’«incertezza»che s’è insinuato il centrodestra. Ieri, il consigliere di Forza ItaliaFerdinando Ventriglia, dando fondo agli amati studi classici eraccogliendo la bandiera di battaglia sventolata per primo dal collegadi partito Michele Coppola, ha preso posizione parafrasando Tito Livioe la sua celebre «Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur». PerTito-Ventriglia dunque «Mentre a Roma si discute, a Torino si multa».Il suo ragionamento è lineare: «Nessuno deve avere detto agli ausiliaridel traffico che la loro facoltà di elevare verbali per infrazioni alCodice della Strada è messa in discussione da una sentenza diCassazione. Probabilmente il comandante dei vigili e l’assessore sisono dimenticati di avvertire gli ausiliari di aver inoltrato unquesito al ministero». Ventriglia parla a ragion veduta perché«stamattina (ieri, ndr) li ho visti bellamente staccare multe per sostavietata o intralcio in piazza Savoia alle ore 12 circa». Per ilconsigliere azzurro è un «atteggiamento contraddittorio» quello di«dare multe di dubbia legittimità e al contempo chiedere lumi alministero, rischiando così di incrementare la mole di ricorsi, di speselegali per il Comune e di crediti finti iscritti a bilancio».

Suquest’ultima parte qualche dubbio è legittimo. I ricorsi sono validi sepresentati entro 60 giorni alla prefettura (che invariabilmente lirespinge) oppure direttamente al giudice di pace che è anche l’appello(altri 30 giorni) alla decisione di piazza Castello. E quanti fannoricorso per una multa da 36 euro quando un avvocato ne può chiedere 200solo per presentarsi in udienza? E’ pur vero che si ottiene quasisempre ragione, dice l’avvocato Andrea Pronatti, «perché la legge èfrancamente scritta con i piedi e dice che possono fare multe perdivieto di sosta ovunque in città solo i dipendenti comunali incaricatidal sindaco. Ma i dipendenti Gtt non sono dipendenti comunali.Semplice, no?».

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