Multa alle Assicurazioni, scontro Antitrust-Ania
Il Garante della concorrenza sanziona due colossi della Rc auto e tira in ballo l'Associazione delle Assicurazioni. Che respinge ogni addebito
Il Garante della concorrenza sanziona due colossi della Rc auto e tira in ballo l'Associazione delle Assicurazioni. Che respinge ogni addebito
Il Garante della concorrenza sanziona due colossi della Rc auto e tira in ballo l'Associazione delle Assicurazioni. Che respinge ogni addebito
È scontro fra il Garante della concorrenza e la Confindustria delle Assicurazioni (Ania). Per capire perché, partiamo dalla sanzione (a dire il vero leggera, visto che parliamo di Assicurazioni con profitti stellari e di una grave infrazione, secondo l'Antitrust stessa) subita da due giganti della Rc auto. Due multe, per complessivi 29 milioni di euro, sono state appena irrogate dall'Antitrust alle Compagnie Generali (12.013.443 euro) e Unipol-Fondiaria, queste ultime confluite oggi nel gruppo UnipolSai (16.930.031 euro). L'Autorità ha sanzionato così un'intesa restrittiva della concorrenza sulla partecipazione alle gare per la copertura assicurativa Rca dei mezzi di 15 aziende di Trasporto pubblico locale (Tpl) in altrettante città italiane. L'accordo, durato dal 2010 al 2014, ha riguardato 58 appalti. Ma le due imprese faranno ricorso.
PER QUALE MOTIVO – A giudizio dell'Agcm, si è trattato di un'intesa unica e complessa consistente nella mancata partecipazione a numerose procedure di affidamento dei servizi assicurativi nei rami Rca, allo scopo di evitare il confronto competitivo e mantenere la clientela storicamente servita attraverso negoziazioni bilaterali, a fronte di premi crescenti. Ma ecco il punto: il coordinamento è avvenuto, tra l'altro, attraverso i contratti intercorsi tra le compagnie nel gruppo di lavoro sul Trasporto pubblico locale istituito presso l'Ania, l'associazione di categoria delle imprese assicurative.
MOLTO GRAVE – L'intesa è stata giudicata molto grave dall'Antitrust perché aveva per oggetto la partecipazione coordinata a gare d'appalto in un comparto particolarmente sensibile, come la copertura assicurativa obbligatoria sui rischi RCA nel Trasporto pubblico locale, per l'alto numero di aziende e di gare coinvolte, e infine per la durata.
LA REAZIONE ANIA – L'Associazione delle Assicurazioni nega che il tavolo tecnico e gli incontri associativi più volte citati nel provvedimento fossero diretti a concertare condotte anticoncorrenziali. Precisa che l'attività associativa in questo campo si è svolta nel pieno rispetto della normativa e su esplicita sollecitazione di altre Authority: l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni) e Autorità nazionale anticorruzione. (ex Autorità di vigilanza sui contratti pubblici). Queste, secondo l'Ania, hanno partecipato al tavolo tecnico con propri rappresentanti proprio per discutere sulle criticità che caratterizzano il costo dei servizi assicurativi delle aziende di trasporto pubblico e favorire l'espletamento delle gare.