Moto su posto disabili: senza patente e assicurazione scappa a piedi

La moto sul posto riservato ai disabili ha attirato l'attenzione dei vigili: alla richiesta dei documenti l'uomo reagisce in modo stupido e avventato

7 aprile 2016 - 8:59

Il fenomeno dei veicoli non assicurati continua a fare paura in Italia (vedi qui): siamo a circa 4 milioni, in costante crescita da anni. Per limitare i guai, il legislatore ha pensato ai controlli elettronici: autovelox, Tutor e telecamere Ztl che possano immortalare la targa del mezzo, collegarsi a un database alimentato da Motorizzazione più compagnie assicuratrici, e spedire a casa del proprietario dell'auto o della moto una sorta di preavviso. In caso di mancata prova della Rca, scatta la multa. Ma affinché questo meccanismo si attivi, è necessario che arrivino i decreti ministeriali di omologazione degli occhi elettronici: a oggi, non se ne ha notizia. E così, i controlli restano affidati alle Forze dell'ordine, che fermano il guidatore, e attraverso i dati del libretto e del certificato assicurativo verificano l'eventuale copertura Rca. Morale della favola: di sicuro, l'esercito di non assicurati s'ingrossa. Lo dimostra anche quanto accaduto a Monza qualche giorno fa.

UN CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO Su una moto di grossa cilindrata, un uomo (un marocchino 36enne) girava senza la patente, con la revisione scaduta e senza assicurazione. Com'è stato beccato, visto che siamo quasi impotenti di fronte a questi trasgressori? Ha parcheggiato in pieno centro la sua moto in un posteggio riservato ai disabili. Un agente della Polizia locale in servizio nell'area centrale del capoluogo brianzolo per un controllo ha notato il mezzo in piazza Diaz. Il Vigile, attraverso la banca dati a disposizione, ha scoperto che il mezzo era privo di copertura assicurativa. Proprio mentre erano in corso le verifiche sul posto è arrivato il proprietario della moto in compagnia di una giovane italiana. L'uomo ha spiegato di aver lasciato la moto per pochi attimi in sosta per accompagnare al lavoro la sua fidanzata in un bar poco distante. Quando però gli è stato contestato il fatto che il mezzo non avesse l'assicurazione e che si sarebbe dovuti procedere con il ritiro da parte del carro attrezzi, ha perso il controllo. Strappando il libretto del mezzo dalle mani dell'agente, e fuggendo a piedi con la compagna. Acciuffato, è scattata una denuncia per il rifiuto delle generalità, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e una multa per guida senza patente dal momento che al 36enne era anche stata revocata con un provvedimento del ministero dell'Interno.

PERICOLO PIRATERIA Il problema è che chi viaggia senza Rca diventa spesso un pirata della strada: causa un incidente e fugge, per timore di multe. E magari sapendo che non ha copertura: dovrà tirar fuori di tasca propria i soldi del risarcimento. Le probabilità che si trasformi in pirata salgono se, oltre alla Rca, mancano pure altri documenti, come la revisione. Addirittura, l'uomo aveva la patente revocata, e pure con Rca e revisione non avrebbe potuto guidare nessun mezzo a motore.

QUALCOSA NON QUADRA La scoperta della Polizia locale di Monza è avvenuta ben dopo l'entrata in vigore del reato di omicidio e lesioni stradali (vedi qui). Che punisce proprio chi guida nelle condizioni dell'uomo beccato dai Vigili: le pene sono aumentate se il sinistro grave avviene con patente revocata o sospesa e senza assicurazione (aggravanti). Allora i casi sono quattro: il signore in questione non sa che adesso esiste il reato di omicidio stradale, con sanzioni più severe rispetto a prima; oppure non gli importa assolutamente nulla né delle multe né delle possibili conseguenze per sé; o riteneva che non avrebbe mai causato incidenti, e che quindi nessuno mai lo avrebbe scoperto; o crede che sia davvero difficile essere processato e condannato. O, chissà, un mix di tutt'e quattro i fattori. Ma spingiamoci oltre: in futuro, magari fra qualche anno, questo gentiluomo (italiano o straniero, non fa differenza) tornerà a circolare sulle nostre strade? È già accaduto in passato, in Italia, che un recidivo balzasse agli onori delle cronache per aver causato un sinistro dopo essere già stato controllato, fermato, multato, dopo avergli già revocato la patente per guida in stato alterato da alcol o droghe…

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