Mobilità sostenibile: Mercedes guarda alle auto del futuro

Mercedes ha mostrato al Future Talk una visione sul futuro della mobilità interconnessa alle infrastrutture pubbliche e private

17 aprile 2013 - 7:00

Il futuro della mobilità che prevede Mercedes vuole le auto impegnate non solo come mezzo di trasporto ma anche come strumento di sicurezza attiva anche quando sono parcheggiate. Le auto di domani saranno completamente autonome, forniranno informazioni e saranno la fonte energetica delle abitazioni quando si rientra dal lavoro.

LE AUTO COME ROBOT INTELLIGENTI – “Come parte della nostra cultura per l'innovazione vogliamo fornire impulsi ad un pensiero visionario. Future Talk ci offre la possibilità di intrattenere un dialogo con esponenti d'avanguardia e di discutere le nostre idee anche al di fuori della nostra realtà aziendale” ha dichiarato il Professor Herbert Kohler, Responsabile Group Research and Sustainability e CEO di Daimler AG. Future Talk è una piattaforma interdisciplinare con cui il gruppo Daimler ha discusso le visioni del futuro con importanti esperti di diverse discipline. Tra questi Philipp Hübl, professore di Filosofia teoretica presso l'Università di Stoccarda, Tobias Wallisser, fondatore della Laboratory of Visionary Architecture (LAVA) e professore di Architettura e soluzioni innovative per l'edilizia e gli spazi dell'ateneo di Stoccarda e Martina Mara di Ars Electronica Futurelab della città austriaca di Linz.

AVRANNO UTILITA' SOCIALI – Le tecnologie attuali per la sicurezza attiva, ad esempio, consentono già all'auto di raccogliere enormi quantità di dati dall'ambiente circostante, elaborarli e prendere decisioni attivando dei dispositivi. Allo stesso modo, un'auto parcheggiata potrebbe segnalare ai pedoni (vedi gallery) che intendono attraversare se sta sopraggiungendo un'auto. Contemporaneamente le infrastrutture potrebbero ricevere informazioni dalle auto parcheggiate per rallentare il traffico mentre qualcuno attraversa la strada. Inoltre potrebbero illuminare il marciapiede nelle strade buie al passaggio di pedoni o aiutare i passeggeri a scendere proiettando delle strisce di sicurezza per terra.

L'AUTO PRIVATA CONDIVISA – Oggi le auto hanno ancora un impiego per lo più privato o pubblico, ma secondo i visionari Daimler, in futuro non ci sarà più distinzione tra le due categorie. L'auto sarà “Double Purpose” collegando tutte le possibilità d'impiego di una vettura. L'impiego privato di una citycar potrà finire dopo aver accompagnato il proprietario in ufficio. Dopodiché l'auto sarà autonomamente a disposizione per il servizio di car sharing come potenziale fonte di guadagno, invece di restare parcheggiata almeno 8 ore al giorno. I tecnici Daimler ovviamente hanno valutato ogni aspetto che scinde la sfera pubblica da quella privata, immaginando interni riconfigurabili. Gli interni devono presentare una configurazione flessibile, affinché la vettura sia impiegabile nella sua funzione di veicolo pubblico senza compromettere la spazio privato. Dopo l'impiego come mezzo di trasporto pubblico, la vettura deve poter essere nuovamente trasformata dal proprietario nella sua auto personale con pochi semplici gesti.

SARA' COLLEGATA ALLA CASA – Anche se oggi i pochi che posseggono un'auto elettrica ricaricano le batterie collegando l'auto alla presa domestica, Mercedes vede l'auto del futuro come fonte energetica delle abitazioni. L'anello di congiunzione sta nella necessità energetica che oggi hanno sia l'auto sia la casa per l'impianto di climatizzazione, di riscaldamento, d'illuminazione e così via. Invece di avere una doppia funzione energetica il design e tecnologie future potrebbero fondersi tra mobile e immobile. L'automobile fungerà da accumulatore di energia in movimento e la casa come fonte (energia rinnovabile) ed utilizzatrice di energia (al rientro dell'ufficio con l'auto collegata). In questo modo in futuro le vetture elettriche potranno sostituire l'impianto di riscaldamento dell'intera abitazione. Una visione interessante del mondo che ci aspetta ma che, secondo Daimler, dipenderà molto dall'elettrificazione delle vetture e dall'intelligenza delle future produzioni energetiche.

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