Milano: il blocco contro lo smog è servito?

Dopo i due giorni (9-10 dicembre) di blocco del traffico, a Milano si continua a soffocare per lo smog. Il provvedimento è stato inutile?

13 dicembre 2011 - 8:00

È difficile fare il bilancio dei due giorni (9 e 10 dicembre) di blocco del traffico a Milano, dove si continua a soffocare per via della cattiva qualità dell'aria: le polemiche tra favorevoli e contrari si alzano di tono.

I DUE PARTITI – La giunta Pisapia che governa Milano conferma e ribadisce: i blocchi del traffico contro lo smog servono. Ma sui numeri non c'è nessuna certezza. Venerdì 9 dicembre, primo giorno di blocco totale del traffico, le polveri hanno superato il limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo, toccando anche quota 75. Sabato 10 dicembre, con la replica del blocco, sono stati 69 i microgrammi registrati dalla centralina di Pascal Città Studi. Quanto alle stazioni di Senato e di Verziere, sono stati raggiunti i 51 e 64 microgrammi al metro cubo, cioè sempre oltre la soglia. E con queste argomentazioni, il partito dei contrari al blocco contesta i provvedimenti del Comune. Chi invece è favorevole alle limitazioni del traffico si difende snocciolando diversi dati: sabato le concentrazioni a Brescia e Torino superavano i 95 microgrammi; senza pioggia, è arduo combattere le polveri sottili. Infine, il Laboratorio di ricerca ambientale della Società italiana di medicina generale ha misurato che il carbonio organico (uno dei componenti più tossici) contenuto nelle polveri in un giorno normale aumenta in linea con l'incremento delle PM10, mentre nelle ore di blocco del traffico quelle polveri contengono fino al 50% in meno di questa sostanza. Insomma, si respirerebbe meglio. E ci sarebbe un parziale beneficio sanitario per quei bambini e adulti che decidono di passare la giornata all'aperto.

TUTTO CONTESTABILE – Anche lo sforamento della soglia dei 50 microgrammi di PM10 nei giorni di blocco potrebbe non essere così clamoroso. Proprio una settimana prima, esaminando la sola centralina del Verziere, si oscillava fra i 115 e i 133 microgrammi. Registrati però in condizioni meteo che favorivano ancora di più l'inquinamento.

MILANO È SOLA – C'è anche da dire che, a metà settimana, il tavolo della Provincia voluto dal sindaco Pisapia era stato un fallimento: i primi cittadini dell'hinterland si erano detti contrari al blocco nei propri territori comunali, creando così un fronte unico e compatto contro l'amministrazione meneghina.

PROTESTE – I commercianti lamentano danni economici, specie per il sabato: col blocco, meno clienti nei negozi. Il disappunto traspare dalle parole di Alfredo Zini, presidente dei ristoratori nell'Unione del Commercio: «Uno stop inutile e dannoso. Abbiamo perso ancora il 25% in un giorno». Soddisfatti invece i ciclisti: «Blocco necessario – secondo Eugenio Galli, presidente di Ciclobby – ma Milano da sola potrà fare poco: occorre che i cittadini ne siano consapevoli».

MULTE: 130.160 EURO – Venerdì 9 i vigili hanno elevato 800 contravvenzioni da 80 euro l'una su 3.700 controlli: il Comune ha incamerato 64 mila euro. Dati in linea con l'ultima domenica a piedi, il 20 novembre. Sabato 10 dicembre, su 3.156 controlli, 827 verbali e un incasso di 66.160 euro. Insomma, in due giorni di blocco, gli euro incamerati da Palazzo Marino sono stati 130.160. Molti automobilisti sono pronti a fare ricorso, sostenendo che erano all'oscuro del blocco. E pure questo è un problema: servono regole certe e comunicazioni capillari, in modo che i guidatori sappiano quando e dove ci sono le restrizioni anche se, come al solito, la comunicazione non è certo mancata del tutto, e del resto la legge non ammette ignoranza.

MEZZI PUBBLICI OK – Stando alle comunicazioni ufficiali, l'Atm (Azienda trasporti milanese) ha retto all'urto: chi doveva muoversi in città s'è mosso coi mezzi pubblici. In particolare, il 10 dicembre l'affluenza dei passeggeri è stata più alta del 30% rispetto a un normale sabato prenatalizio.

GLI ASSESSORI SI DIFENDONO – Da parte sua, l'assessore alla Sicurezza di Milano, Marco Granelli, difende la scelta dello stop contro al traffico: «I milanesi hanno confermato l'alto senso civico e dimostrato di condividere l'obiettivo di questo blocco: la tutela della salute. Un ringraziamento particolare va fatto alla Polizia locale per l'impegno e la dedizione profusi in questi due giorni». L'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, fa notare che «i milanesi hanno saputo fare fronte a piccoli disagi dovuti al blocco del traffico, un'azione necessaria per un grande obiettivo: la battaglia per combattere lo smog. Allo stesso modo ringrazio Atm che ha garantito con professionalità e impegno un servizio di qualità».

LOTTA IMPARI – L'Amat (Agenzia della mobilità del Comune), per bocca del direttore Maria Berrini, sottolinea che «nessuno pensava di incidere sui livelli con questi due giorni e solo a Milano. Si voleva dimostrare che è necessario e si può cambiare il modello di accessibilità della città. Bisogna costruire un provvedimento d'urgenza fisso così il cittadino può organizzarsi».

PROSSIMO PASSO – La Provincia ha organizzato, per mercoledì 14, un tavolo con i sindaci. L'assessore all'Ambiente, Cristina Stancari, spiega: «Proporremo un protocollo d'intesa che possa essere applicato immediatamente e su larga scala».

LIMITAZIONI IN VIGORE – Nel frattempo, fino al 23 dicembre, rimane in vigore il fermo dei diesel Euro 3 dalle 10 alle 18. Obbligatorio abbassare di un grado (da 22° a 21°) la temperatura del riscaldamento di case, uffici e industrie, nonché l'obbligo, per i negozianti, di chiudere le porte d'ingresso degli esercizi commerciali per non lasciar sfuggire il calore. E adesso, scatta il divieto di circolazione per i diesel Euro 3 anche nei Comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Per Sesto, dal 12 al 22 dicembre, stop ai diesel Euro 3 (dalle 8.30 alle 18 per trasporto persone, dalle 7.30 alle 10 per trasporto merci) e riduzione di un grado della temperatura degli edifici da 22 a 21. Per Cinisello, blocco delle auto private diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato dal 12 al 22 dicembre; per i veicoli  trasporto persone dalle 8.30 alle 18; per quelli destinati al trasporto merci, dalle 7.30 alle 10. E obbligo di non superare la temperatura di 19 gradi (con una tolleranza di due gradi) negli edifici pubblici, privati e industriali.

1 commento

Enrico
13:22, 18 dicembre 2011

Riguardo all' andamento del pm10 e all' effetto dei blocchi, segnalo queste due pagine:
http://www.sos-traffico-milano.it/ArticoliDettagliArticolo.aspx?ID=31
http://www.sos-traffico-milano.it/ArticoliDettagliArticolo.aspx?ID=32
Si vede chiaramente che i blocchi non servono a niente e che la concentrazione di pm10 e' influenzata in prima istanza dal vento.
Da questa, invece, si vede chiaramente come il pm10 non possa che essere dovuto principalmente al riscaldamento, dato che i suoi valori sono alti solo in inverno:
http://www.motorionline.com/2011/12/09/milano-tra-smog-e-trasporto-pubblico/comment-page-1/#comment-3203

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Uber perde il 30% dei ricavi 2020, ma incassa il doppio con le consegne

Traffico auto: in Italia si passano 38 ore fermi ad aspettare

Garanzia auto nuova o usata

Incidenti con auto usate di oltre 10 anni: il triplo rispetto a un’auto nuova