Michelin Pilot Sport 4: come va? Il test in anteprima

Abbiamo provato in pista il nuovissimo Michelin Pilot Sport 4, lo pneumatico che porta su strada le tecnologie della Formula E

12 aprile 2016 - 17:40

La Saga dei Pilot Sport, iniziata nel 1997, è arrivata al capitolo 4 con una versione che attinge a piene mani dal mondo delle corse, anche se elettriche: il disegno del battistrada è infatti molto simile a quello delle coperture delle Formula E. In aggiunta a queste ascendenze racing, il Michelin Pilot Sport 4, rivolto prevalentemente ad una clientela che guida quotidianamente l'auto con passione e durante lunghi viaggi, ha però diverse altre interessanti caratteristiche che ne garantiscono la sicurezza in tutte le condizioni.

PER LE SPORTIVE DI OGGI L'anima del Michelin Pilot Sport 4, come dicevamo, è schiettamente sportiva anche se non estrema come nei Pilot Super Sport e nei Pilot Sport Cup 2 (i due prodotti top della gamma Michelin). Il suo target è quello delle automobili “atletiche” e la cosa è evidente anche soltanto scorrendo l'elenco delle misure disponibili al lancio: la sezione è infatti ribassata, partendo dalla /45 per arrivare alla /35 e calettamenti da 17″ e 18″. Il sangue sportivo si manifesta ovviamente sin dalla costruzione, evidenziata dalla tecnologia Dynamic Response che comprende anche una tela a zero gradi (ossia orientata parallelamente alla direzione di marcia) in fibra aramidica e nylon dalla struttura molto resistente, che si aggiunge alle altre presenti nello pneumatico.

PERCHE' SI USANO ARAMIDE E NYLON? Grazie alle spiegazioni chiare ed interessanti di Valerio Sonvilla, responsabile prodotto di Michelin, abbiamo imparato che l'aramide è un tessuto resistente come l'acciaio ma 5 volte più leggero, mentre il nylon riscaldandosi si contrae e permette così alla copertura di contrastare la forza centrifuga anche ad altissima velocità, mantenendo stabile in ogni condizione l'impronta al suolo e quindi le doti di trazione, sicurezza e handling. Questa tecnologia è stata usata per la prima volta nei già citati Pilot Super Sport (abbiamo visitato lo stabilimento dove viene prodotto) e Pilot Sport Cup 2, ma con il Pilot Sport 4 viene “democratizzata” e portata alle auto sportive più comuni.

IO COPIO L'ASFALTO Il battistrada più rigido rispetto al Pilot Sport 3 permette al Pilot Sport 4 di migliorare la stabilità, conservandola anche alle velocità più alte. La riduzione degli intagli potrebbe però diminuire l'aderenza sul fondo bagnato ed è per questo che Michelin ha introdotto “elastomeri funzionali” di nuova generazione nella mescola che, oltre a rendere più omogenea e regolare la struttura della stessa, riescono ad “assumere la forma del manto stradale”, garantendo anche sul bagnato un grip molto elevato. I profondi canali longitudinali spezzano il velo d'acqua eventualmente presente e riducono sensibilmente il rischio di aquaplaning. Dato che anche l'occhio vuole la sua parte, il design dei fianchi della gomma estiva Pilot Sport 4 è curato: le scritte e i disegni sui fianchi dello pneumatico evidenziano un effetto “velluto”, grazie alla tecnica Premium Touch, e il cordolo di protezione, che protegge i cerchi e i fianchi della copertura, conferisce al pneumatico un profilo attraente. Un'altra caratteristica importante del Pilot Sport 4 è una superiore resistenza all'usura, che promette una percorrenza superiore. Le misure disponibili, il cui range si amplierà alla fine dell'anno e nel corso del 2017, sono già numerose: 10 per cerchi da 17″ (dalla larghezza 205 alla 275), 6 per cerchi da 18″ (dalla 215 alla 245) e la 255/35 per cerchi da 19″ ed il Pilot 4 è in corso di omologazione come primo equipaggiamento presso diversi costruttori.

COME VA SU STRADA Per assaggiare il comportamento del nuovo Michelin Pilot Sport 4 ci siamo spostati nel circuito di Vairano di Vidigulfo (PV) dove sono state simulate delle classiche situazioni facilmente riscontrabili per strada: frenata di emergenza e rotonda con asfalto bagnato, giri di pista su circuito veloce ma molto guidato (temperatura ambientale tra i 12 e 18 gradi). Grazie a questi test abbiamo potuto testare al meglio il salto generazionale tra il nuovo arrivato ed il “vecchio” Michelin Pilot Sport 3. Le differenze in termini di tenuta laterale, handling e frenata sono risultati evidenti in tutte le condizioni provate. Netto è il miglioramento nella frenata di emergenza a 85 km/h su asflato bagnato: in queste condizioni abbiamo frenato in media 1,5/2 metri prima del prodotto precedente (test con Audi A3 e gomme 225/45 R17). Uno spazio sufficiente ad evitare un eventuale incidente o investire un malcapitato pedone. Piuttosto sensibile è anche il salto in avanti dell'aderenza laterale, che abbiamo testato a gas e sterzo costante su delle Audi TT gommate 245/40 R18: con le Michelin Pilot Sport 3 il sottosterzo iniziava ad essere evidente già a 50 km/h, mentre con il Pilot Sport 4 alla stessa velocità l'auto seguiva con precisione la traiettoria. C'è da dire che con il PS3 è bastata una lieve correzione gas/sterzo per rientrare subito in traiettoria, pertanto possiamo affermare che nella vita di tutti i giorni la sicurezza è garantita da entrambi i prodotti. Stessa sensazione l'abbiamo avuta nel test più impegnativo, il circuito tutto curve della pista handling di Vairano. A bordo di due Audi A4 Avant Quattro da 190 CV e pnuematici 245/40 R18, abbiamo messo alla frusta i Pilot Sport di nuova e vecchia generazione. Qui le differenze si fanno più evidenti e, a microfoni semi spenti, lo stesso driver dell'Audi Driving Experience ci ha confessato di aver avuto più di qualche sospetto sulle motorizzazioni messe a disposizione da Michelin: “dopo averle provate non credevo fossero le stesse auto e ho controllato sul libretto, il motore era davvero lo stesso. E' incredibile come 4 pneumatici possano cambiare così tanto il comportamento di un'auto”. Che dire, basterebbero queste parole per chiudere i nostri commenti sul nuovo arrivato, ma ovviamente noi abbiamo voluto testare il prodotto in un modo un po' diverso: cercando di guidare sporco ed in modo scomposto in molte delle curve, un po' a simulare gli errori più comuni commessi dagli automobilisti. Anche in queste condizioni il PS4 supera il suo predecessore garantendo la massima sicurezza, c'è da dire che la trazione integrale delle A4 Quattro ha di certo aiutato gli pneumatici a lavorare meglio, ma di certo il Michelin Pilot Sport 4 ha superato a pieni voti il nostro “primo contatto”. In attesa di vederlo impiegato in un long test, potete già trovarlo dai rivenditori specializzati in diverse misure.

ELETTRICA SI, MA MONOPOSTO La Formula E è un campionato dedicato alle auto elettriche che si svolge dalla stagione 2014 – 2015. Il telaio di queste monoposto è stato sviluppato da Dallara, famosissimo costruttore e progettista di auto da competizione e ad alte prestazioni: ha, ad esempio, collaborato con Alfa Romeo per la sua 4C (leggi la nostra Prova su strada dell'Alfa Romeo 4C). Anche se elettriche, le Formula E non sono certo “ferme”: 200 kW e la prontezza della trazione elettrica assicurano un'accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 3 secondi. Le coperture delle Formula E sono Michelin ed è proprio al loro design – la gomma delle Formula E è unica per l'asciutto e il bagnato – che il Costruttore francese si è ispirato per le Pilot Sport 4. Il battistrada di nuovo disegno ha infatti un tasso di intaglio (questa quantità indica la percentuale di “gomma” rispetto al totale dell'impronta a terra: nelle slick è pari al 100%) inferiore del 10% rispetto al Pilot Sport 3 (leggi le sue prestazioni nella comparativa dei pneumatici estivi 2013) e il suo 73,5% è vicinissimo al 73,6% delle coperture di Formula E. Il battistrada dei Pilot Sport 4, asimmetrico non direzionale, è infatti visivamente simile a quello di una gomma da competizione.

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