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Metano più pericoloso della CO2? Uno studio spiega perché

Il Metano è un gas serra più potente della CO2 e non deve essere visto come amico dell’ambiente. A dirlo è uno studio di Energy Watch Group

1 ottobre 2019 - 10:00

Il Metano potrebbe essere più dannoso per l’ambiente della CO2 perché è un gas serra più “efficace” e uno studio ne smonta la sostenibilità. È il componente principale del gas naturale, chiamato così in contrapposizione al GPL ottenuto dal petrolio, ma il Metano non sembra molto ecologico. Un nuovo studio dell’ente indipendente Energy Watch Group evidenza infatti che passare al gas naturale per produrre energia potrebbe aumentare l’effetto serra del 40%. Questo risultato dà un duro colpo all’idea che il gas naturale possa proteggere il clima dato che il Metano è più pericoloso della CO2.

METANO PIÙ PERICOLOSO DELLA CO2?

Energy Watch Group ha calcolato l’impatto sul clima di una sostituzione di petrolio e carbone con il Metano, deducendo che l’effetto serra ne risulterebbe amplificato. Ma come mai il Metano è più dannoso della CO2? Il Metano che brucia emette meno CO2 rispetto a carbone, petrolio e derivati ma il suo effetto serra vanifica le sue minori emissioni di anidride carbonica. Se si usasse solo Metano negli impieghi diretti del gas, nella produzione dell’elettricità e del riscaldamento l’effetto serra aumenterebbe rispetto ad oggi. Le automobili elettriche, nonostante la batteria, emettono poca CO2 nel lifecycle ma se l’elettricità che usano è prodotta con il Metano questo vantaggio rischia di vanificarsi. Il problema non è la combustione, piuttosto pulita, ma il fatto che il Metano incombusto è un gas serra più potente della CO2. Se il suo impiego aumentasse se ne libererebbe di più in atmosfera durante il trasporto, i rifornimenti e così via. In ogni caso chi compra un’auto a gas va incontro a diversi vantaggi e anche a qualche svantaggio.

UN GAS SERRA SUBDOLO

L’Energy Watch Group tedesco lancia l’allarme: il governo federale considera il Metano come un elemento di protezione del clima, una tecnologia-ponte verso la decarbonizzazione. Il presidente dell’Ente, Hans-Josef Fell, ha ricordato gli incentivi che potrebbero essere erogati a chi elimina un impianto di riscaldamento a gasolio. La sua idea è che ”ci dovrebbero essere incentivi anche per chi elimina gli impianti a gas e a carbone“. Gli autori dello studio pensano che occorra abolire immediatamente tutti i sussidi per i combustibili fossili, dirottando i fondi verso energie rinnovabili a emissioni zero. L’attuale rete dei metanodotti dovrebbe essere usata per il biogas e l’idrogeno, che bruciando produce soltanto vapore acqueo. L’associazione ecologista FÖS ha scoperto poi che i sussidi tedeschi per il gas naturale sono stati di ben 1,4 miliardi di euro nel 2017.

NON AGEVOLARE I COMBUSTIBILI FOSSILI

La riduzione dei sussidi per il gasolio, rientrata perché colpiva anche settori produttivi, faceva parte della bozza di decreto che dava 2000 euro per la rottamazione. Ovviamente il Metano non è il solo gas serra più dannoso della CO2: c’è il protossido d’Azoto N2O, Il tetrafluorometano CF4 e il refrigerante R-152a. Questi composti hanno effetti climalteranti a medio e lungo termine così pronunciati che usare la CO2 per i climatizzatori produce meno effetto serra.

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