Mezzi pesanti: 4 aziende su 10 hanno ricevuto controlli sulle ore di guida

TomTom Telematics rivela in una ricerca i numeri dei controlli alle aziende di autotrasporto sulle ore di guida dei driverTomTom Telematics rivela in

7 settembre 2018 - 14:55

La sicurezza su strada non è certo da sottovalutare. Spesso gli incidenti sono causati da distrazioni dovute all'utilizzo del cellulare o del sistema di infotainment. In molti casi, però, a provocare gli incidenti sono le troppe ore trascorse consecutivamente alla guida. Si tratta di un problema che interessa principalmente gli autotrasportatori. I ritmi serrati del trasporto su gomma non possono certo giustificare una violazione della normativa vigente in materia (il record italiano del trasporto su gomma). La ricerca svolta da TomTom Telematics mette in luce come la scarsa informatizzazione delle aziende del settore generi sovraccosti e rischi per gli stessi dipendenti.

LA NORMATIVA VIGENTE Il Regolamento (CE) n. 561/2006 prevede disposizioni in materia di trasporto su strada e modifica i regolamenti CEE n. 3821/85 e CE n. 2135/98 abrogando il regolamento CEE 3820/85. Senza dilungarci sui profili normativi all'articolo 6 del Regolamento 561/2006 viene disposto che il periodo di guida nel trasporto su gomma non possa superare le 9 ore consecutive. Tale periodo può, tuttavia, essere esteso a 10 ore per due giorni alla settimana. Nell'arco della settimana il conducente non può mai superare le 56 ore di guida. Normativa chiara e puntuale ma spetta ai funzionari polizia ed ai datori di lavoro sanzionare eventuali violazioni.

LA RICERCA TOMTOM TELEMATICS I dati raccolti parlano chiaro; i controlli sulle ore passate al volante dai driver vengo effettuati a tappeto. Il 43% delle aziende campione ha infatti ricevuto controlli su strada da una a cinque volte nello stesso periodo di riferimento.
“Abbiamo interpellato oltre un migliaio di aziende di trasporto in tutta la UE,” afferma Marco Federzoni, Sales Director di TomTom Telematics Italia, “ed è chiaro che essere conformi alle regole sulle ore di guida può causare seccature amministrative e incidere sulla produttività”. “La maggioranza degli intervistati oltre il 60% – adesso utilizza il download da remoto per gestire i dati dei tachigrafi, il che non sorprende se si considera che è il metodo più semplice e meno dispendioso in termini di tempo. Una significativa minoranza, comunque, per essere conforme si affida ancora al download manuale”.

IL CONTROLLO DA REMOTO Le tecnologie informatiche applicate alla logistica consentono, quindi, evidenti vantaggi in termini di affidabilità e celerità nel download dei dati raccolti dai sistemi di bordo. L'automezzo non deve rientrare in sede con un risparmio economicio a tutto beneficio delle esigenze logistiche della azienda. Dallo studio emerge un dato preoccupante. La scarsa informatizzazione, con conseguente difficoltà di accesso ai dati sulle ore di lavoro dei driver, ha costretto il 41% delle aziende interpellate a cancellare da 1 a 10 opportunità di lavoro nei 12 mesi precedenti. La necessità di informatizzazione si accompagna a quella di formazione dei driver. Quasi la metà delle aziende campione controlla i consumi di carburante mentre solo il 42% conduce esercitazioni per stimolare il rispetto delle buone pratiche alla guida. Il 33% controlla i comportamenti alla guida mentra solo il 15% delle aziende investe in sessioni di formazione frontale dei driver.Nei fatti il rispetto delle regole da parte dei conducenti non può che inseriersi in una spirale virtuosa chiamata a coinvolgere tutta l'azienda.

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