Merkel, padrona d'Europa: Germania, pedaggi solo per stranieri

In Germania, dal 2016 solo gli stranieri pagheranno i pedaggi. L'Ue lascerà fare la sempre più potente cancelliera Merkel?

12 maggio 2015 - 9:00

In Europa, la cancelliera tedesca Angela Merkel è sempre più inarrestabile. Adesso, impone che i tedeschi viaggino gratis sulle autostrade della Germania, e che a pagare siano solo gli stranieri. Le autostrade tedesche non saranno più gratuite dal 2016, ma il pagamento del pedaggio interesserà solo gli stranieri. Venerdì scorso il Bundesrat, la camera bassa tedesca, il nostro senato, ha votato a favore della legge promossa dal ministro dei trasporti Alexander Dobrindt.

IN CAMPAGNA ELETTORALE – Questa era una cambiale firmata da Dobrindt e dal suo partito in campagna elettorale (l'Unione Cristiano Sociale): si lamentava del fatto che i tedeschi pagano le autostrade quando vanno in vacanza. Manca solo la firma del presidente della Repubblica e il pedaggio differenziato sarà legge. Promessa mantenuta e voti in arrivo da parte dei tedeschi: tanto, chi paga il pedaggio non vota in Germania. Così come SicurAUTO.it aveva prontamente annunciato tempo addietro.

IL SILENZIO DELL'UE – Così, la Merkel, dopo aver interferito in modo decisivo nella legge sulla riduzione delle emissioni inquinanti delle auto (favorendo l'industria automobilistica tedesca), e facendo valere il proprio peso nell'Unione europea, adesso stabilisce che solo gli stranieri paghino i pedaggi. Sì, in teoria, l'Unione europea potrebbe mettersi di traverso. Così come avrebbe potuto farlo in mille altre occasioni, dalle crisi economiche dei Paesi membri dell'Ue sino al problema dell'immigrazione nordafricana. Ma non l'ha fatto in passato, non l'ha fatto con il tetto delle emissioni inquinanti, e non si vede perché dovrebbe farlo adesso. Alla fine, è un'Unione europea succube della Merkel.

UNA FURBATA TEDESCA – Sulla carta, la norma è contraria al principio di non discriminazione dei cittadini europei. E la furbizia tedesca (non partenopea, né italiana, né levantina) sta in questo: il provvedimento è stato studiato come introduzione del pedaggio per tutti, tedeschi compresi, ma questi ultimi avranno una riduzione automatica sulla tassa di circolazione, pari alla stessa cifra del biglietto per le autostrade. Quindi, stando al diritto, il tedesco paga il pedaggio, come lo straniero. Tutto ciò è una mezza presa per i fondelli nei confronti dell'Unione europea, dei Paesi dell'Ue, dei governanti dei vari Stati, dei cittadini stranieri (non tedeschi) discriminati. Una misura che porterà almeno cinquecento milioni di euro di entrate all'anno. Quando c'è il dio denaro per lo mezzo, e se si mira a catturare il voto dei cittadini, non c'è unione politica che tenga. Questa storia dei pedaggi tedeschi ci fa piombare nel Medioevo, con lo straniero che pagava dazio all'ingresso della terra non sua: sarebbe questa l'Unione europea?

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