Mercedes presenta i nuovi motori e pone il veto sul 4 cilindri della Classe S

La classe S 4 cilindri non va più negli USA ma arrivano nuovi motori Mercedes: ritorna il 6 cilindri in linea e arriva il compressore a 48 volt

2 novembre 2016 - 21:53

Se nominate il 6 cilindri in linea agli appassionati, ai motoristi e agli ingegneri potrete vedere occhi che brillano: si tratta infatti di un'architettura lineare ed “elegante” perché intrinsecamente equilibrata e quindi non bisognosa di contralberi o altri marchingegni del genere. Si può dire che le auto sono nate con i motori in linea e quindi il “6” con questa disposizione dei cilindri è da considerarsi un classico adatto alle auto impegnative. Non stupisce quindi che alcune fra le novità di Mercedes siano costituite proprio da motori straight-six. Meno scontata è però la presenza della sovralimentazione elettrica e di un alternatore/starter alimentato a 48V.

FAMIGLIA ARISTOCRATICA Questa “signorilità” non è quindi disgiunta dalla ricerca dell'efficienza, spinta che è sottesa nella nuova gamma di motori, che sono invariabilmente più potenti ed efficienti di quelli che vanno a sostituire. Le novità presentate sono diverse ma di downsizing non c'è quasi traccia (leggi di come i Costruttori fanno dietrofront perché i motori piccoli inquinano): le cilindrate sono infatti “piene” e daranno sicuramente soddisfazione ai fortunati possessori. Il motore più “emozionante” della gamma è senza dubbio il nuovo 6 in linea identificato dal codice M256, un 3 litri che sarà adatto a molti modelli, a partire dalla Classe S Model Year 2017, che avrà anche un facelift. Non è certo un motore seduto: dovrebbe erogare 300 kW (408 CV) e 500 Nm di coppia, valori che surclassano l'attuale V6 M276, dato per 245 kW (333 CV) e 480 Nm.

PIÙ VOLT CI SONO E MEGLIO È La cura nella messa a punto e nell'ottimizzazione degli attriti e delle perdite promette un aumento dell'efficienza pari al 15% mentre il filtro antiparticolato integrato pulisce molto efficacemente le emissioni (una soluzione simile era stata adottata per i nuovi 2 litri diesel OM 654, motore con una cilindrata unitaria di 500 cc come il 3 litri). A dare una mano al “metallo” ci pensano gli elettroni: se un'avanzata gestione elettronica è scontata, la vera novità sono il compressore e l'alternatore/starter alimentati a 48 volt. Il motore M256 ha infatti un turbocompressore “intelligente” coadiuvato da un compressore elettrico che minimizza il turbo-lag: quest'ultimo è infatti in grado di raggiungere i 70.000 giri al minuto in soli 300 millisecondi. La sua alimentazione a 48 volt viene ottenuta da un'architettura elettrica che prevede un Integrated Starter-Alternator (ISG) e alimenta anche utenze avide di energia come il compressore del condizionatore e la pompa dell'acqua; in questo modo si elimina inoltre la “cinghia dei servizi”, accorciando il motore quasi a livello del V6. L'ISG sostituisce anche il motorino di avviamento, recupera energia in frenata e “aiuta” il motore a scoppio, riuscendo a fornire un boost di 15 kW e 220 Nm che ne ottimizza il punto di lavoro.

MOTORI MODERNI Notiamo che l'M256 è un corsa lunga: il suo rapporto alesaggio/corsa scende infatti a 0,90 rispetto allo 1,07 dell'M276 mentre il rapporto di compressione rimane invariato a 10,5. È stata anche presentato l'OM656 diesel, sempre a 6 cilindri in linea: blocco di alluminio, pistoni in acciaio (anche Renault ha adottato pistoni in acciaio), rivestimento antiattrito Nanoslide delle pareti del cilindro e camera di combustione “stepped-bowl”, che ottimizza il rendimento, sono alcune fra le sue credenziali. Questo diesel, che probabilmente non verrà usato negli USA (sicura è invece l'eliminazione dei 4 cilindri nelle Classe S per quel mercato) dovrebbe erogare 313 cavalli e oltre 650 Nm contro i 258 CV e i 620 Nm del precedente V6. Sontuoso e, al tempo stesso, efficiente, è poi il V8 twin-turbo a benzina M176: nonostante la cilindrata diminuita a 4 litri dai 4,7 del predecessore M278, la potenza aumenta di 21 cavalli a quota 476 mentre l'elefantina coppia di 700 Nm rimane invariata.

4 CILINDRI PERMANENTI O A COMANDO Questo 8V utilizza la fasatura Camtronic delle valvole per spegnere quattro cilindri per migliorare l'efficienza della combustione ai carichi parziali e ha il trattamento Nanoslide. I turbocompressori sono collocati all'interno della V, per una risposta più pronta, e sono isolati termicamente; un “pendolo centrifugo” equilibra le già quasi inavvertibili forze del quarto ordine durante il funzionamento a 8 cilindri e quelle del secondo ordine nel modo a 4. Infine c'è il “piccolo” della famiglia, un nuovo due litri quattro cilindri a benzina. Identificato dalla sigla M264 ha un turbocompressore Twin-Scroll e un alternatore/starter a 48V azionato a cinghia (BSA), il cui relativo impianto viene utilizzato anche per azionare la pompa elettrica del liquido di raffreddamento. Il BSA recupera anche l'energia in frenata e aiuta il motore ai bassi regimi e sotto carico, erogando fino a 12,5kW; anche in questa unità il sistema Camtronic ottimizza la distribuzione. Mercedes non ha comunicato le specifiche del motore, a parte la potenza specifica di 134 cavalli/litro: il conto è presto fatto! Notiamo che il 6 cilindri diesel è dichiarato essere già compatibile ai nuovi, e più realistici, test RDE, che la Commissione Europea ha previsto vengano introdotti fra meno di un anno.

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