Mercedes al risparmio: "i componenti dall'Europa costano troppo?

I costi logistici pesano per il 20% sulle auto prodotte in Cina, USA e Sud Africa e Mercedes-Benz riorganizza i fornitori che producono in Europa

20 luglio 2015 - 13:36

La crisi che ha colpito anche il mondo dell'automobile ha insegnato che tutti, ma proprio tutti, compresi i marchi premium, hanno bisogno di riorganizzare la loro attività per contrastare le difficoltà. Mercedes-Benz ne è un esempio, soprattutto perché la sua diramazione globale interessa degli investimenti importanti per non scendere mai dal suo livello premium.

INVESTIRE SI', MA CON INTELLIGENZA – Qualcuno può credere che chi “naviga in buone acque” non teme investimenti di alcun tipo. Forse negli anni passati, quelli prima della crisi; oggi, anche un marchio “bene” come Mercedes-Benz (qui le ultime sui richiami) sa che deve investire ma con intelligenza e parsimonia, anche per questo si trova dinanzi una riorganizzazione globale della sua rete di fornitura. Tutto ciò è dovuto dal fatto che la Casa tedesca ha aumentato di molto la produzione al di fuori dei confini europei negli ultimi dieci anni, ma molti dei componenti utilizzati per produrre le proprie automobili provengono dal Vecchio Continente. Questo significa intensificare le spedizioni, coprire migliaia di chilometri che separano il suolo tedesco o europeo da quello dei nuovi mercati lontani, in cui la domanda è crescente e a volte “impaziente”.

FORNIRE COSTA QUANTO PRODURRE – Per un marchio come Mercedes-Benz il settore della logistica assorbe molte risorse, intese come personale, strutture, trasferimenti…di conseguenza molto denaro. Si può pensare che in alcune circostanze “la catena delle forniture” può superare (in termini economici) quella di un centro medio-piccolo di produzione. Persino un'autorevole voce di Mercedes-Benz (Markus Schaefer, capo della produzione e gestione della catena di distribuzione di Mercedes-Benz), ha dichiarato che “con più di 30 modelli diversi tra loro, ciascuno costruito da diverse migliaia di pezzi, la complessità nella logistica della fornitura è immensa”; così a Speyer, in Germania, la Casa tedesca ha da pochi giorni inaugurato un centro di “consolidamento” per la logistica da 90 milioni di Euro, da dove i componenti provenienti dai fornitori europei saranno riuniti per poi essere inviati, in modo più efficiente, agli stabilimenti di produzione Mercedes-Benz in Cina, Stati Uniti e Sud Africa.

LE NUOVE TECNOLOGIE SONO DI AIUTO – Tra i piani di Mercedes-Benz c'è l'uso sempre più costante delle nuove tecnologie, che possono essere di ausilio nel generare risparmi (sia economici che temporali)  affinché ci si possa concentrare su una maggiore produttività. Un pratico esempio è il programma pilota che la Casa tedesca sta collaudando nel suo stabilimento ungherese, in cui sistemi di trasporto automatici conducono le scatole delle componenti pre-ordinate alla catena di montaggio. Attraverso una ristrutturazione intelligente della logistica, Schaefer ha dichiarato che i clienti extraeuropei saranno in grado di beneficiare di maggiore flessibilità, in quanto gli ordini relativi di vetture come la Classe S, che sono costruite in Germania, in precedenza sarebbero dovuti essere congelati con settimane di anticipo. “Con l'implementazione di alcuni di questi cambiamenti nella nostra logistica e nella nostra gestione della catena di distribuzione, siamo in grado di ridurre il nostro lead time nella produzione”, ha concluso Schaefer. “Ciò consentirebbe ai clienti che vivono a 8.000 km di distanza in Cina, ad esempio, la flessibilità necessaria per modificare la configurazione della propria auto in un secondo momento.”

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