Mercato auto Europa: a settembre vendite crescono di +9,8%

Le immatricolazioni crescono da 2 anni con quasi 11 milioni di auto vendute a settembre ma i volumi sono lontani da quelli pre-crisi

19 ottobre 2015 - 12:01

Sono i numeri di vendita che consentono ai costruttori di scrivere la storia dell'automobile. Anche per questo motivo i dati che sono emersi dall'andamento di settembre del mercato europeo dell'automobile acquisiscono un'importanza notevole. Nonostante il periodo non sia ancora dei migliori e nel frattempo qualche “triste storia” ha colpito marchi blasonati, il mercato europeo in questi nove mesi del 2015 ha fatto segnare un +8,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Così, mentre i Paesi più importanti per il mercato europeo fanno registrare tutti numeri positivi, il trend di crescita non smette di far sorridere gli operatori del settore da ormai venticinque mesi.

CRESCITA CONTINUA – Certo, non stiamo qui a raccontare le belle storie dei periodi “grassi”, però bisogna ammettere che la “musica” che accompagna il mercato europeo dell'auto acquista sempre di più un ritmo piacevolmente incalzante (qui i dati relativi luglio e agosto 2015), di quelli a cui ci si abitua e mettono il buon umore. Come abbiamo anticipato nel titolo di questo articolo, settembre ha fatto registrare un aumento del 9,8% rispetto all'anno passato, significativo per attestare la crescita del settore al +8,8% dei primi nove mesi dell'anno in corso, sempre in confronto con il 2014. Non finisce qui: le immatricolazioni dello scorso settembre sono state 1.356.868 in totale e hanno fatto parte del venticinquesimo mese di crescita consecutivo, che tra l'altro è significativo, perché verrà ricordato come il mese in cui è stata superata la soglia dei dieci milioni di vetture immatricolate nei primi tre trimestri, per la precisione si tratta di 10.413.675 unità vendute. Nulla a che vedere con i 12 milioni di esemplari fatti registrare nello stesso periodo del 2007, ma comunque il segno “+” rispetto ai precedenti anni più “scuri” fa sicuramente sorridere.

TUTTI OK – I mercati europei “importanti” hanno tutti fatto la loro parte, non a caso si può osservare come la Spagna, agevolata dagli incentivi, ha registrato un +22,5% (+22,4% da inizio anno), l'Italia ha contribuito con un +17,2% (+15,3% da gennaio), la Francia con un +9,1%, (+6,3% da gennaio) e il Regno Unito con un +8,6% (+7,1% da inizio anno), mentre il trend in Germania è più moderato, con un +4,8% (+5,5% da inizio 2015). Ora il mercato europeo dell'auto dovrà “tirare la volata finale” dell'ultimo quarto trimestre, quello che poi scriverà definitivamente la cifra delle immatricolazioni dell'anno 2015, che secondo previsioni sembra dovrebbero attestarsi a circa 13,7 milioni di veicoli. In merito allo scandalo dieselgate, il Presidente dell'Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), Roberto Vavassori, ha dichiarato che “si tratta di un fatto grave, ma circoscritto e che le auto nuove di classe Euro 6 in vendita presso i concessionari non sono toccate dal problema del software in questione. Si tratta di precisazioni doverose per evitare che messaggi non aderenti alla realtà intacchino la fiducia nell'intero settore automotive e, al contempo, spingano le istituzioni di Bruxelles, sull'onda emotiva dettata dalla vicenda, a precipitare soluzioni normative che non porterebbero i risultati sperati, mettendo però in forte difficoltà l'industria automotive, con ripercussioni negative sulle scelte dei consumatori e sull'occupazione nel comparto”.

CHI SPICCA – In questo contesto chi stupisce ancora è il gruppo Fca, capace ancora una volta di  crescere in doppia cifra e di essere migliore a quella del mercato in generale. Stiamo parlando di un +15,6% “settembrino”, che posiziona la crescita nei primi nove mesi di Fca ad un  +13,8% . I marchi trainanti sono Jeep e Fiat, il primo in uno stato di forma eccezionale (+136,7%), il secondo stabile e forte di un +15% a settembre e un +10,8% in questi nove mesi del 2015. Malino Alfa Romeo con un -2,3%, ma per la quale la ripresa è dietro “l'angolo”, mentre Lancia accusa un calo più marcato (-30%). Insieme al Gruppo italo-americano, a stupire sono Bmw e Daimler, con la prima che ha incassato un +17,8% (+12,5% da gennaio) e la seconda che ha registrato un progresso del 18,6% (+16,7% da inizio anno). Risalta all'attenzione il trend di crescita di Nissan, che vola con un +24,5%, confermando il trend messo in mostra da gennaio fino ad oggi (+21,1%). Chiudiamo andando a curiosare i numeri del gruppo Volkswagen, che è cresciuto un po' meno della media del mercato (+8,4% contro +9,8%), ma che non rappresenta (almeno per il momento) una fase di criticità causata dallo scandalo dieselgate.

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