Mercato auto Europa: a marzo + 5,7%, l'Italia corre

Superata la barriera degli 1,7 milioni di veicoli a marzo, con l'Italia che rimane la sola a crescere in doppia cifra fra i 5 major market

18 aprile 2016 - 16:26

La crescita rallenta ma la serie dei numeri positivi nel Vecchio Continente non si arresta, trainata principalmente dal nostro Paese. Buoni risultati anche dal Regno unito mentre la Spagna tira un po' il fiato.

I “+” SONO PIÙ DI 30 Non è uno scioglilingua ma il totale dei mesi – sono ormai 31 consecutivi – nei quali il mercato europeo è stato in territorio positivo (leggi com'è andato il mercato Europa a febbraio). Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA, ha commentato così questo dato: “Questo trentunesimo mese di crescita consecutiva per il mercato europeo vede l'Italia in testa alla classifica dei major markets per la crescita delle immatricolazioni, sia nel mese (+17,4%) sia nel trimestre (+20,8%), rimanendo inoltre l'unico Paese a conservare incrementi a doppia cifra. Fra i fattori che hanno catalizzato questo risultato ci sono il ciclo di sostituzione delle vetture che si è rimesso in moto più tardi rispetto agli altri mercati, il ruolo incisivo delle campagne promozionali delle Case, i bassi tassi di interesse e il perdurante buon clima di fiducia dei consumatori. I livelli delle immatricolazioni annuali italiane ante-crisi, pari a circa 2,2 milioni, rimangono però ancora lontani. Rimane comunque un clima favorevole che ha portato tutti i paesi dell'Unione Europea allargata e dell'area EFTA – eccezion fatta per la Grecia e i Paesi Bassi – a chiudere in positivo il trimestre”.

ITALIA LOCOMOTIVA D'EUROPA Il made in Italy, sulla spinta del successo italiano (leggi come il marcato Italia sia salito del 17,4% a marzo), ha migliorato il suo share europeo: le 110.592 immatricolazioni di marzo (+13,3% rispetto al 2015) hanno portato al 6,3% la quota di mercato complessiva. Positivi tutti i marchi FCA: Fiat (+14%), Jeep (+14,5%), Lancia/Chrysler (+16,8%) e Alfa Romeo (+0,8%). Anche il cumulato del primo trimestre 2016 è favorevole: le immatricolazioni dalle marche italiane sono state 264.262, che equivalgono ad un incremento del 16,3% rispetto al 2015 ed una penetrazione che sale al 6,7% dal 6,2% di un anno fa. Il mese di marzo, con il suo – 0,7%, ha segnato il passo in Spagna ma il trimestre rimane positivo con + 6,7%, con volumi che ne fanno il miglior trimestre dal 2010. In questo trimestre hanno svettato le auto aziendali (+ 18,8%), il noleggio è salito del 5,8% mentre i privati si sono fermati al + 1,9%. L'Associazione spagnola dell'automotive ANFAC spiega che il risultato di marzo è stato condizionato sia dalle Festività Pasquali, quest'anno anticipate a marzo, sia dal confronto con un marzo 2015 dai volumi particolarmente elevati. Le immatricolazioni rimangono comunque buone grazie alle iniziative commerciali e al sostegno del Plan PIVE, gli incentivi statali alla rottamazione giunti ormai all'edizione numero 8. Vero boom per elettriche e ibride a marzo, anche se i numeri rimangono bassi: a marzo le prime sono cresciute del 154,1% a 559 unità mentre il primo trimestre ha chiuso a 1.055 veicoli (+175,5%); le ibride crescono del 53,7% a marzo e del 54,4% nel trimestre. In Francia si sono avute 211.254 immatricolazioni a marzo, + 7,5%, mentre il trimestre ha chiuso con un + 8,2% per un totale di 516.382 unità. Molto maggiore, anche se meno vivace, il mercato dell'usato, stimato in 506.175 unità a marzo (+ 2,3%), mentre nel primo trimestre i volumi segnano 1.404.391 veicoli (+3,3%). Disaggregando i dati per alimentazione i veicoli elettrici immatricolati nel primo trimestre sono 6.022, per uno share di 1,2%, le ibride sono state 16.922, pari al 3,3% del totale, mentre diesel e benzina hanno una quota del 52,2% e del 43,3% rispettivamente.

EFFETTO PASQUA A marzo in Germania si sono avute 322.913 immatricolazioni, un valore stabile rispetto ad un anno fa mentre nel primo trimestre le unità immatricolate ammontano a 791.424 (+ 4,5%) rispetto al 2015. L'Associazione tedesca dell'industria automotive – VDA – fa sapere che il confronto con il marzo 2015 è poco significativo visto che non soltanto le Festività pasquali l'anno scorso erano state ad aprile ma il marzo 2015 ha avuto un giorno lavorativo in più: avrà quindi più senso confrontare il bimestre marzo-aprile. Anche gli ordini sono stati condizionati e risultano in calo dell'11% nel mese ma sono stabili nel trimestre. L'altro grande mercato europeo, quello del Regno Unito, a marzo evidenza 518.707 immatricolazioni (+5,3%) mentre il trimestre chiude a 771.780 unità (+5,1%). L'Associazione inglese dell'industria automotive SMMT sottolinea che è solo la terza volta che si supera il mezzo milione di unità in un mese. In forte crescita (+21,5%) i veicoli ad alimentazione alternativa che distanziano l'aumento sia dei diesel (+4,8%) sia dei benzina (+4,7%). A marzo si sono infatti vendute più di 17.000 ibride ed elettriche, cosa che ha fatto diminuire del 20% la media delle emissioni di CO2 delle nuove vetture vendute a marzo rispetto a quella del circolante. Un marzo positivo sia per le vendite ai privati sia per le auto aziendali (+ 3,8% e + 15,3% rispettivamente) mentre le flotte crescono del 6%.

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