Mercato auto Europa: a febbraio + 14,3% e l'Italia vola

Un milione e 93 mila auto immatricolate in Europa di cui il 70,5% in Germania, Spagna, UK, Francia e Italia. Federauto: è l'effetto delle promozioni

16 marzo 2016 - 23:34

Se l'Italia vola, l'Europa corre: i dati della UE dei 28 più l'Efta parlano di un febbraio chiuso a + 14,3% e di un bimestre a + 10,1% rispetto al 2015. Gli addetti a lavori pensano però che “l'anomalia italiana”, forte di un incredibile + 27,3% a febbraio e di un + 22,6% nel periodo, non potrà durare in eterno (leggi i dati del mercato Europa a gennaio).

COME IN UN FILMNel treno dell'Europa di questo inizio d'anno c'è un gruppetto di locomotive – sono 5 Paesi – che tirano il mercato e in testa c'è l'Italia. Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA, descrive questo quadro: “Italia (+27,3%), Francia (+13%), Spagna (+12,6%) – per la quale questo febbraio è il migliore, in termini di volumi, dal 2008 – e Germania (+12%) sono i Paesi maggiori che hanno percentuali si crescita a doppia cifra. Il Regno Unito si “ferma” ad un +8,4% (si tratta comunque del miglior febbraio dal 2004) ma, con il suo contributo, questi 5 Paesi rappresentano il 70,5% delle immatricolazioni dei febbraio dei Paesi dell'Unione europea allargata e dell'EFTA, mentre per il primo bimestre la quota è del 70%”. Secondo il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, “Il nostro mercato viaggia a velocità doppia rispetto all'Europa, grazie alle imponenti campagne promozionali attuate dalle Case e dai Concessionari. Ma dato che queste azioni commerciali non possono durare in eterno, prevediamo un livellamento tra la crescita europea e quella italiana. I risultati così sopra la media dell'Italia potrebbero essere assorbiti durante l'anno fino a confermare la previsione di un aumento di circa il 7% rispetto allo scorso anno”.

BENE I PAESI “LATINI”I brand italiani hanno registrato, nell'Europa dei 28 + area EFTA, 80.963 immatricolazioni a febbraio (+22,4%), con una quota di mercato salita al 7,4% contro il 6,9% di un anno fa. I Marchi principali sono tutti positivi, con Fiat (+24,4%) appena sopra Jeep (+23,9%); a seguire Lancia/Chrysler (+15,9%) e Alfa Romeo (+8,6%). Buono anche il totale del bimestre 2016: i volumi delle marche italiane ammontano a 153.645 unità, in rialzo del 18,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 e con una penetrazione che sale al 7% dal 6,5% di un anno fa; confermata la crescita di tutti i brand italiani anche nei primi 2 mesi (leggi i dati del mercato Italia a febbraio). In Francia, a febbraio, si sono registrate 166.728 nuove immatricolazioni, il 13% in più rispetto ad un anno fa;a parità di giorni lavorativi (21 giorni quest'anno e 20 nel 2015) la crescita è del 7,6%. Anche l'usato va bene: secondo le stime della CCFA febbraio si è chiuso con 469.481 unità (+ 8,6%) mentre nel primo bimestre i volumi arrivano a 898.233 veicoli (+3,9%). L'ampliamento dei soggetti che possono godere del superbonus statale ha poi dato un forte impulso alle auto elettriche, che nel primo bimestre 2016 sono state 3.275: una crescita del 92% rispetto al 2015 in grado di innalzare la quota di mercato al 1,1%. Piuttosto positivi anche i numeri della Spagna: se i dati di febbraio li avevamo già anticipati, anche il bimestre cresce del 12,4% e arriva a 173.984 unità. Fanno sentire i loro effetti i più agevoli finanziamenti e accesso al credito, che hanno dato grande impulso alle vetture aziendali e al noleggio, le offerte commerciali di Case e concessionari e il Plan PIVE. I cittadini ne approfittano per svecchiare le loro auto, che hanno un'anzianità media di ben 11,6 anni, e immettono nel circolante anche auto ibride (+ 67,5% a febbraio e + 55,4% nel bimestre) ed elettriche, che crescono del 232,7% nel mese e del 275,5% nel cumulato.

I CONTRIBUTI DEGLI ALTRI BIGIn positivo anche la Germania, le cui 468.511 unità di gennaio e febbraio equivalgono ad un +7,8% rispetto al 2105: Matthias Wissmann, Presidente dell'Associazione tedesca dell'industria automotive VDA, sottolinea la vivacità di questo primo bimestre, ai massimi degli ultimi 14 anni, e anche la raccolta ordini fa ben sperare, con un + 20% a febbraio e + 6% nel cumulato. Il mercato inglese, infine, evidenzia nel primo bimestre 253.073 immatricolazioni (+4,7%), un dato più positivo di quel sembra dato che febbraio è generalmente un mese poco brillante poiché precede il cambio delle targhe che avviene a marzo. Le vendite ai privati sono salite 22,6% ma il calo delle flotte, scese del 1,4% a febbraio e del 1,2% nel primo bimestre, appanna il risultato complessivo; esse hanno comunque la maggioranza del mercato con il 53%. In grande spolvero le vetture ad alimentazione alternativa: esse crescono del 19,9% a febbraio, arrivando ad una quota di mercato del 2,4%, e nel bimestre fanno meglio: +28,6% per una quota di mercato del 2,7%.

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