Magneti Marelli in vendita a KKR, chi è l'acquirente che corteggia FCA

Il futuro di Magneti Marelli oscilla tra lo scorporo e la vendita, un'opzione che fa gola a KKR già attiva nel ramo automotive

24 agosto 2018 - 11:05

La vendita di Magneti Marelli è un argomento non nuovo, ma stavolta ci sono vari motivi che danno forma all'ipotesi alternativa allo scorporo della controllata di FCA che si occupa di componentistica. Perché se l'ex AD, Sergio Marchionne fosse ancora qui, probabilmente, non staremmo neppure a parlarne. Invece dopo 14 anni Sergio Marchionne ha cambiato FCA e l'ha lasciata nelle mani di Mike Manley, nuovo AD che deve fare i conti con l'articolato piano industriale di Fiat Chrysler fino al 2022. Se da un lato lo spin-off di Magneti Marelli è un'operazione praticamente già nelle volontà di FCA, a Detroit non sembrano voler ignorare le trattative aperte per una potenziale cessione di Magneti Marelli a KKR, il fondo americano che prima di FCA ha chiuso un altro accordo con Nissan per ritagliarsi sempre più spazio nell'industria della componentistica automotive.

MAGNETI MARELLI, LA VENDITA SEMPRE SMENTITA “Magneti Marelli non è in vendita”, così Sergio Marchionne ha sempre categoricamente escluso i rumors sulla possibilità che FCA potesse liberarsi della controllata Magneti Marelli per avere più denaro in cassa. Ma ora che al timone c'è Michael Manley la questione potrebbe prendere una piega diversa rispetto allo scorporo previsto a cavallo tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019, ma senza IPO (a differenza di come è avvenuto con Ferrari). Ad insinuarsi nei disegni del manager di talento scomparso più conosciuto al mondo infatti c'è KKR che avrebbe portato la trattativa a un livello avanzato. Da FCA non ci sono commenti ufficiali per ora e anche se in questi casi la borsa reagisce alle voci e alle indiscrezioni, l'ipotesi di vendita della Magneti Marelli non ha cambiato di molto le variazioni dei titolo Fiat Chrysler Automobiles.

KKR: DOPO I CONDIZIONATORI, LE LUCI Intanto però è interessante sapere in quali mani potrebbe finire la punta di diamante della componentistica auto in seno a Fiat Chrysler Automobiles da qui a qualche mese. Si tratterebbe del colosso d'investimenti americano KKR (Kohlberg Kravis Roberts) che gestisce già fondi per 190 miliardi di dollari. Secondo gli analisti, la cessione non sarebbe insensata, poiché KKR è già attiva nel settore della componentistica auto dopo aver comprato Calsonic da Nissan nel 2017 per 4,4 miliardi di dollari. A novembre 2016 infatti KKR acquista da Nissan la sua partecipazione di circa il 42% nella società specializzata in condizionatori d'aria e scambiatori di calore, elettronica di bordo, allestimento abitacolo ed altro, per poi acquistare la restante quota a inizio 2017. Il futuro di Magneti Marelli qualora dovesse concretizzarsi l'opzione della vendita vedrebbe quindi legami di parentela o sinergie con la giapponese Calsonic Kansei.

QUANTO VALE MAGNETI MARELLI E' il Wall Street Journal ad ipotizzare un valore molto vicino a quanto qualche anno fa avrebbe messo sul piatto Samsung Electronics per l'acquisizione delle tecnologie d'infotainment e lighting: un accordo da 3 miliardi di dollari che non trovò mai una sua ufficialità. Stavolta Michael Manley potrebbe valutare più profittevole la vendita rispetto allo spin-off per dare continuità al corposo piano di nuovi modelli Jeep, Ram (e all'elettrificazione) su cui, a dispetto di quanto hanno chiesto i responsabili sindacali, il nuovo AD non ha ancora proferito parola, un'attesa che mette in fibrillazione gli stabilimenti italiani dove si producono i modelli destinati agli USA, ancora di più ora che il Presidente Trump è tornato sui suoi passi e minaccia di introdurre dazi del 25% per tutte le auto prodotte in UE e vendute in America.

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