L'ultima sfida della guida autonoma? Nuovi test su salite con la pioggia

La Google Car avrebbe grossi problemi di torcicollo: in particolari situazioni i sistemi LIDAR vanno in tilt e Big G s'inventa nuove prove su strada

5 febbraio 2016 - 11:48

La Google Car si appresta ad affrontare elementi atmosferici e strade ripide per affinare l'arsenale di sensori che le consentono di muoversi senza conducente. La pioggia battente ha più volte messo in difficoltà i sistemi di bordo, rendendoli quasi ciechi, così come le forti pendenze, nelle quali gli occhi virtuali sono costretti ad ammirare il cielo. Riusciranno gli scienziati di Mountain View a superare questa ennesima sfida?

PERDE LA TESTA SULLE SALITE – I prototipi di auto a guida autonoma di Google hanno percorso milioni di chilometri, incessanti sessioni di test stradali grazie alle quali sono stati raggiunti notevoli livelli di efficienza. Durante la sperimentazione, inevitabilmente, sono stati evidenziati dei punti deboli che hanno più volte messo in difficoltà la Google Car. Si tratta di situazioni che normalmente non mettono in particolare difficoltà i conducenti umani, ma riescono a mandare in crisi i sofisticati sistemi di rilevamento. Uno dei fenomeni “invalidanti” è la pioggia, la coltre d'acqua infatti riduce la portata e la precisione dei sensori laser LIDAR, oscura le telecamere di bordo con riflessi abbaglianti. Altra situazione critica sono le salite e le discese ripide; spesso i sensori sono collocati in una posizione fissa e, una volta superata una certa pendenza, questi divengono inutili poiché non leggono più la strada da seguire (leggi tutti i punti deboli della Google Car).

IN TRASFERTA ALLA RICERCA DEL MALTEMPO – Per risolvere questi inconvenienti, per nulla indifferenti, la Google Car andrà in vacanza a Washington; gli ingegneri di Mountan View hanno deciso di iniziare la sperimentazione in un ambiente nel quale potere ricreare situazioni critiche reali. La scelta è ricaduta su Kirkland, nei pressi di Seattle, il cui clima è particolarmente piovoso e il territorio ricco di colline. Lo Stato di Washington è stato inoltre scelto perchè non vi è in vigore alcuna norma restrittiva riguardo le auto senza conducente, quindi la Google Car potrà muoversi su qualsiasi strada senza dover richiedere licenze o autorizzazioni. Il Governatore di Washington, Jay Inslee, si è mostrato ben disposto ad accogliere sul proprio territorio il team di sviluppo Google e ha dichiarato: “siamo desiderosi di vedere queste auto e capire come potranno rendere più sicure le nostre strade e contribuire alla decongestione del traffico cittadino” (leggi come i Governi accolgono la guida autonoma).

INTANTO CI SI PREPARA ALLA PRODUZIONE – Mentre tecnici e ingegneri si attrezzano con impermeabili e ombrelli, i vertici di Google pensano all'immediato futuro, cominciando ad affrontare le problematiche legate alla produzione e alla commercializzazione della prima generazione di Google Car. Nonostante si sia vociferato tanto di una possibile partnership con Ford (leggi il corteggiamento tra Google e i costruttori d'auto) è stata fondata Google Auto, un'azienda registrata come produttore di automobili. Inoltre ha avviato in Michigan, dove sono stati finora allestiti i prototipi, le selezioni per l'assunzione di un product manager per le auto driverless e di varie figure professionali legate alla produzione e agli approvvigionamenti.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Si possono trasportare passeggeri con il foglio rosa

Patente B: perché sempre più maggiorenni rimandano la scuola guida

Usare gli indicatori di direzione alla guida: 5 errori da non fare

Sconto RC auto Coronavirus

Scatola nera assicurazione auto: oltre il 23% ce l’ha in Italia