Nello stabilimento Fiat di Termoli nasceranno i nuovi motori Alfa Romeo

FCA investirà mezzo miliardo di euro per produrre in Italia due nuovi e prestanti motori destinati alle future Alfa Romeo

8 aprile 2015 - 9:00

Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di FCA, ha visitato lo stabilimento molisano e ha annunciato che l'impianto è stato scelto per produrre due nuovi motori e che, per questo nuovo impegno, arriveranno cospicui investimenti e nuove assunzioni.

ALTE PRESTAZIONI PER LE ALFA ROMEO – Con questa mossa si concretizza quanto pubblicato da SicurAUTO.it riguardo il rilancio dell'Alfa Romeo, un post che ha anticipato quanto dichiarato da Sergio Marchionne il 6 maggio 2014. La visita dell'Amministratore Delegato di FCA, accompagnato dal responsabile della Regione EMEA Alfredo Altavilla, ha toccato diversi temi, compreso quello dell'assorbimento di dipendenti attualmente in cassa integrazione. Torniamo ora ai nuovi propulsori: sono unità destinate specificamente alle future Alfa Romeo, vetture che saranno fondamentali per il rilancio del Quadrifoglio a livello internazionale. Il primo motore è un 4 cilindri a benzina al quale avanzate scelte tecniche doneranno una potenza elevata, mentre il secondo avrà un tasso emozionale ancora più elevato, dato che si tratta di un 6 cilindri di derivazione Ferrari! Se ricordate l'articolo dedicato ai nuovi modelli Alfa Romeo vi potrete rendere conto di come si stia parlando di propulsori assolutamente sportivi, capaci di erogare potenze che superano 300 CV per il 4 cilindri e addirittura 500 cavalli per l'unità più frazionata.

NUOVI IMPIANTI, GRANDI VOLUMI – La visita di Marchionne è stata preceduta da alcuni lavori preliminari, cosa che ha consentito la simbolica posa della prima pietra. Un moderno stabilimento, in effetti, ha più bisogno di robot che di laterizi (come lo stabilimento Fiat di Pomigliano dove nasce la Nuova Panda) ed è per questo che per l'occasione è stata sistemata una macchina Comau per la lavorazione meccanica della testa cilindri. La capacità produttiva a regime sarà di più di 200.000 motori/anno, in grado di soddisfare quindi circa la metà del fabbisogno previsto nel 2018 dal piano di rilancio Alfa Romeo. Gli investimenti complessivi, che comprendono costruzione delle nuove linee, costi di progettazione, sviluppo e ingegnerizzazione dei motori, superano il mezzo miliardo di euro. I lavori dovrebbero procedere speditamente, dato che si parla di un periodo sei mesi; in questo frattempo i dipendenti seguiranno dei corsi di formazione. L'interesse per questi nuovi propulsori non risiede soltanto nella loro tecnica: la loro produzione permetterà anche di riassorbire i cassintegrati dello stabilimento e di assumere, in breve tempo, 50 giovani che saranno impiegati nell'introduzione del terzo turno su alcune linee dei cambi di velocità.

ALTA TECNOLOGIA E RICORRENZE – Sergio Marchionne ha ribadito come questo progetto molto tecnologico, parte integrante della scommessa sul futuro di Alfa Romeo, sia arrivato a Termoli proprio per le capacità tecniche delle maestranze dello stabilimento. Un impianto che produce motori e trasmissioni non finisce molto spesso sotto i riflettori ed è per questo che Marchionne ha detto: “In una società dove spesso la forma conta più della sostanza, voi siete il simbolo di tutti coloro che lavorano in silenzio e con serietà, di chi alle parole preferisce i fatti, di chi si impegna per risolvere i problemi”. La visita dell'Amministratore Delegato è stata anche l'occasione per celebrare i trent'anni del motore FIRE, nato proprio a Termoli a partire dal marzo del 1985 e ancora oggi in produzione anche se profondamente modificato. In 30 anni ne sono state costruite venti milioni di unità e attualmente è declinato nelle due versioni a 8 e 16 valvole; Termoli ha raggiunto il proprio record nel 2009, costruendo ben 971.000 motori.

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