L'Italia è il Paese delle auto usate, mentre le Km zero spariscono all'estero
Oltre 7,6 milioni di auto hanno più di 17 anni e le km zero scappano dall'Italia lasciando pista libera al mercato delle auto usate
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Oltre 7,6 milioni di auto hanno più di 17 anni e le km zero scappano dall'Italia lasciando pista libera al mercato delle auto usate
Le auto usate negli ultimi anni sono diventate il vero volano dell'economica del settore, più del mercato del nuovo: basta contare che nel 2017 si è arrivati a vendere ben 174 auto usate ogni 100 auto nuove. L'incremento dei passaggi di proprietà ha spinto legislatori e associazioni di categoria a prendere in seria considerazione le dinamiche che scaturiscono dalla compravendita di auto usate. Da un lato il recepimento delle direttive europee ha ridotto il rischio di truffe con l'introduzione del certificato di collaudo post revisione. Dall'altro l'Unrae (l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) lancia l'allarme sul numero di auto Euro 3 e precedenti che richiederanno molto tempo per raggiungere un reale rinnovamento del parco auto. Considerando anche che la maggior parte delle auto a km zero immatricolate dalle concessionarie (e ce ne sono anche troppe) lasciano l'Italia anziché alimentare il mercato interno tra le auto nuove e quelle usate.
LA TOPPA ITALIANA ALLE TRUFFE DEL CONTACHILOMETRI Comprare l'auto usata è per molti italiani una valida alternativa all'acquisto dell'auto nuova – lo dimostrano i numeri del Pubblico Registro Automobilistico, ma con il proliferarsi di autosaloni, vetrine online e importatori di auto estere con la promessa di prezzi vantaggiosi, la lotta alle truffe è diventata sempre più serrata quanto scivolosa. La voglia di strappare il prezzo più conveniente, piuttosto che rivolgersi ad aziende che certificano e garantiscono l'usura dell'auto, espone quasi sempre a sottovalutare la credibilità del venditore e l'idea di aver trovato l'auto usata perfetta fa abbassare la soglia di attenzione sui campanelli d'allarme più classici. L'Italia però ha provato a metterci una toppa con l'introduzione del Certificato di collaudo che da maggio 2018 conterrà anche i chilometri registrati dall'ispettore, leggi qui tutte le altre novità della revisione auto dal 2018. Ma come si dice sempre, “Fatta la legge, trovato l'inganno”: il sistema di tracciabilità dei chilometri coinvolgerà sempre e comunque solo le auto dopo i 4 anni dall'immatricolazione in Italia. Saltata la proposta di anticipare la prima revisione auto a 160 mila km e non dopo 4 anni, quindi, non è difficile capire quanto margine abbiano ancora i truffatori di auto per muoversi liberamente. Ecco perché quando si cerca un'auto usata garantita consigliamo di rivolgersi a professionisti in grado di tracciare con certezza la provenienza delle loro auto.
OLTRE 42 MILA AUTO EURO 6 ESPORTATE NEL 2017 Una tendenza che negli ultimi mesi è cresciuta di pari passo con il numero di passaggi di proprietà è quella delle radiazioni di autoveicoli, e non parliamo di quelle vecchie e inquinanti, ma di auto nuove e immatricolate che affollano i piazzali di vendita. Una volta esaurita l'utilità di tenere in piedi i numeri del mercato, le concessionarie si sono trovate davanti alla necessità di smaltire scorte in sovrannumero. E dove piazzarle se non all'estero? Una domanda che trova risposta nell'aumento del +67% delle radiazioni di auto Euro6 nel 2017 rispetto al 2016. Questo andazzo ha dato un ulteriore impulso all'invecchiamento del parco auto circolante che secondo i dati del PRA conta ben 7,6 milioni di auto immatricolate prima del 2001, quindi da Euro 3 a Euro 0.

LA SOLUZIONE AL PROBLEMA DELLE KM ZERO Un problema difficile da gestire secondo l'Unrae se non si attua in breve tempo un piano di incentivi che riporti queste auto più recenti ed efficienti realmente nel parco circolante italiano attraverso 3 proposte mirate per agevolarne il rinnovamento: la detraibilità del 65% per chi rottama un'auto Euro 3 o antecedente per acquistare un'auto Euro 5 o Euro 6; la riduzione della tassa di possesso, dell'Imposta Provinciale di Trascrizione e l'eliminazione progressiva del superbollo a partire dalle auto ibride plug-in; attuare degli investimenti nelle infrastrutture per portare da qui al 2030 a una crescita più omogeneamente distribuita tra le vendite di auto ibride, elettriche, GPL e Metano (leggi qui cosa bisogna sapere sulle auto a GPL e Metano).